Stando ad alcune segnalazioni, la vigilanza sull’integrità della recinzione perimetrale dell’aeroporto “Marconi” di Bologna e la vigilanza sui beni aeroportuali, sia nel lato terra che nel lato volo, “non verrebbero eseguite dalle Guardie particolari giurate (Gpg), come previsto dall’articolo 3 comma 1 del Decreto ministeriale 85/1999, ma dalle Forze dell’ordine, sottratte quindi al servizio di pattugliamento e controllo istituzionale di pubblica sicurezza”. Lo scrivono Alan Fabbri e Daniele Marchetti (Ln), rivolgendo una interrogazione alla Giunta.
I due consiglieri aggiungono che “con la mancata esecuzione dei servizi di vigilanza sui beni dell’Aeroporto, la Società di gestione risulta inadempiente mettendo a rischio il patrimonio pubblico privo di vigilanza allo scopo verosimile di risparmiare sui costi”, benché si tratti di servizi obbligatori imposti per decreto.
Perciò, interrogano la Giunta regionale per sapere a quale società sia stata affidata la sicurezza interna e il controllo degli accessi di tutti i varchi carrai aeroportuali al “Marconi”; per quale ragione i controlli della recinzione perimetrale dell’aeroporto di Bologna e la vigilanza sui beni, non vengano eseguiti dalle Guardie Particolari Giurate, e se questa mancata vigilanza non costituisca un problema per la sicurezza delle strutture.
Infine, Fabbri e Marchetti chiedono alla Giunta di assicurarsi che il servizio di vigilanza presso l’aeroporto di Bologna avvenga nel rispetto della normativa e dei capitolati di appalto previsti, “evitando inoltre che le Forze dell’ordine già in numero esiguo, vengano impegnate nello svolgimento di attività di vigilanza riservate ad altre figure professionali”.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
(rg)


