La Regione riduca gli adempimenti burocratici per accedere ai bandi da parte degli agricoltori. A tal fine chiarisca l’interpretazione applicativa del requisito di Imprenditore agricolo professionale (Iap) per partecipare ai bandi e sulle prassi adottate dai Settori territoriali agricoltura, caccia e pesca (Stacp) provinciali: verifichi se alcuni Stacp richiedono ai beneficiari la ripresentazione semestrale dell’istanza di riconoscimento Iap e se ciò è conforme all’indirizzo della Regione Emilia-Romagna, oppure se si tratti di prassi autonome adottate da singoli uffici territoriali.
Sono le richieste poste da Luca Pestelli (FdI) che ha presentato un’interrogazione per sollecitare l’adozione di regole uniformi e semplificazioni procedurali.
“La Regione Emilia-Romagna ha stabilito i requisiti, tra cui la qualifica di Imprenditore agricolo professionale o Coltivatore diretto, per l’erogazione di contributi attraverso il bando strategico della Pac con l’obbligo di mantenere il requisito per tutta la durata del procedimento amministrativo – ha spiegato il consigliere -. Nei singoli bandi applicativi la procedura individua invece specifici momenti nei quali il richiedente è tenuto a dimostrare il possesso del requisito. Numerosi operatori agricoli e organizzazione segnalano che alcuni Stacp provinciali starebbero adottando una interpretazione applicativa difforme, richiedendo ai beneficiari la ripresentazione di una nuova istanza di riconoscimento Iap ogni sei mesi rischiando di determinare aggravi burocratici non necessari, nonché difformità applicative tra i diversi territori, con conseguente incertezza per le imprese agricole coinvolte nei procedimenti di accesso ai contributi”.
“Le semplificazioni delle procedure amministrative, oltre allo snellimento della burocrazia laddove non necessaria, rappresentano una linea di intervento fondamentale in favore di cittadini, professionisti e imprese, al fine di tutelare, nell’ambito della legalità, la funzione sociale del lavoro”, ha concluso Pestelli auspicando “un’applicazione della normativa uniforme per tutto il territorio regionale per garantire al comparto agricolo la possibilità di evitare ulteriori adempimenti burocratici”.
(Lucia Paci)


