COMUNICATO
Ambiente e territorio

Ambiente Bologna. FdI: “Nuovo campus di villa Guastavillani, chiarezza su impatto ambientale e contributo regionale”

“L’impiego di risorse pubbliche regionali rende necessario garantire la massima trasparenza rispetto alle finalità pubbliche dell’intervento e ai benefici per la collettività”

“Chiarire quale sarà l’impatto paesaggistico del nuovo campus della Bologna Business School”.

La richiesta arriva, con un’interrogazione rivolta alla giunta regionale, da Marta Evangelisti e da Francesco Sassone di Fratelli d’Italia, che rimarcano come “la cittadinanza abbia espresso perplessità circa l’impatto paesaggistico dell’intervento e la coerenza architettonica rispetto al contesto storico di villa Guastavillani”.

Si legge nel testo dell’interrogazione: “La Bologna Business School si è notevolmente ampliata e la nuova struttura si aggiunge alla sede storica di villa Guastavillani sulle colline bolognesi. Il nuovo complesso comprende tre nuovi spazi, risultato della riqualificazione di un casale e di un ex forno, e una struttura di nuova costruzione disposta su tre livelli di cui uno interrato, oltre 3.500 metri quadrati aggiuntivi, inclusi aule modulari, spazi aperti, giardini a gradoni con solarium e una grande tettoia per le interazioni sociali collegata a villa Guastavillani tramite una grande scalinata”.

Rimarcano i due consiglieri: “Per la realizzazione del nuovo complesso è stato reso noto, dai mezzi di stampa, il contributo pubblico della Regione Emilia-Romagna pari a circa 4,2 milioni di euro”. Proseguono: “L’opera è stata realizzata nell’area collinare bolognese, che rappresenta un ambito importante ambientale e paesaggistico”. Aggiungono: “Nello specifico, villa Guastavillani, in zona Barbiano, è circondata da un parco storico strutturato in diverse aree, fra cui un giardino all’italiana, un’area boschiva, un giardino fruttifero e un giardino segreto cinto da mura. Il parco verde che si estende attorno alla villa offre percorsi pedonali e comprende una preziosa grotta musiva nota come il Ninfeo”.

Per questo Evangelisti e Sassone vogliono sapere dall’esecutivo regionale “quali siano state le motivazioni che hanno portato all’erogazione del contributo regionale pari a circa 4,2 milioni di euro, quali garanzie siano state previste affinché l’investimento pubblico produca benefici effettivi e accessibili alla collettività, se siano previsti accordi formali relativi all’utilizzo pubblico degli spazi verdi e del parco collegati al nuovo campus e, infine, quali verifiche siano state effettuate in merito alla sostenibilità ambientale e al consumo di suolo”.

Concludono i due consiglieri: “L’impiego di risorse pubbliche regionali rende necessario garantire la massima trasparenza rispetto alle finalità pubbliche dell’intervento e ai benefici per la collettività”.

(Cristian Casali)

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