COMUNICATO
Ambiente e territorio

Ambiente Bologna. Gibertoni (Misto): perché si tagliano gli alberi ad Argelato?

“Già nei mesi scorsi i lavori di taglio e asportazione della vegetazione, eseguiti sempre lungo il corso dello stesso fiume, avevano portato molte associazioni attive in campo ambientale a sottoscrivere un documento unitario che denunciava un taglio di alberi fuori misura”

Fare chiarezza sul taglio degli alberi lungo il fiume Reno nel Comune di Argelato, in provincia di Bologna.

A chiederlo, in un’interrogazione, è la consigliera Giulia Gibertoni (Gruppo Misto), che ricorda come “in questi giorni sono in pieno svolgimento i lavori di taglio di alberi, alcuni anche di età superiore ai 40 anni e di oltre 15 metri di altezza, lungo la sponda destra del fiume Reno, nel territorio del Comune di Argelato nell’area vicina all’attraversamento della strada provinciale sul fiume Reno, tra Passo Gatti e Malacappa per una lunghezza di circa 1 km: il taglio riguarda alberi ben cresciuti e per nulla pericolanti, presenti all’interno dell’area golenale e appunto di ragguardevole età ed altezza oltre che di grande bellezza e a detta di coloro che stanno operando il taglio, questo sarebbe autorizzato nei 10 metri a partire dal piede interno dell’argine, ma è ben evidente che, stante l’assenza di un qualsiasi controllo e l’interesse dell’azienda operante a massimizzare il profitto economico legato all’operazione di taglio, in realtà si estenda ben oltre”.

Da qui l’atto ispettivo per sapere dall’amministrazione regionale ” in quale progetto si inseriscano questi lavori di taglio di alberi e quali siano le necessità che si intendono perseguire con tale progetto e le prescrizioni di salvaguardia ambientale che avrebbero dovuto rispettare le aziende in esso coinvolte e se siano stati effettuati controlli su tali lavori e nello specifico quali”.

Gibertoni vuole anche sapere “in quale anno si prevede di approvare i Programmi previsti dalla competente legge regionale e che avrebbero dovuto essere approvati, secondo la citata norma, oltre sei anni fa, entro il 10 luglio 2016″.

(Luca Molinari)

 

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