La commissione Bilancio, affari generali e istituzionali, presieduta da Massimiliano Pompignoli, ha espresso parere favorevole alla risoluzione contenente le osservazioni della Regione sulla proposta di direttiva del Parlamento e del Consiglio europei che modifica la direttiva 2003/87/CE per sostenere una riduzione delle emissioni più efficace sotto il profilo dei costi e promuovere investimenti a favore di basse emissioni di carbonio. Inoltre, ha espresso parere favorevole a una risoluzione sulla Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni, relativa a “Un ‘new deal’ per i consumatori di energia”. Ha approvato le due risoluzioni il Gruppo Pd, si sono astenuti i Gruppi Ln, M5s e Fdi-An.
In merito alla direttiva sulle emissioni, nella risoluzione approvata si sottolinea che “gli interventi previsti sono finalizzati a migliorare e rendere maggiormente efficace il sistema di scambio di quote di emissione (ETS UE), tenuto conto che il funzionamento del sistema è fortemente connesso agli effetti sui sistemi economici della crisi di questi anni”. In quest’ottica, si sottolinea “l’importanza di una sempre maggiore integrazione tra il sistema ETS e le politiche di incentivazione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, in un processo che porti alla definizione di un’unica strategia energetico-ambientale a livello europeo”. Infine, si rileva la necessità “di interventi finalizzati a rendere più coerenti le diverse normative che a tutti i livelli intervengono nel settore e di semplificare le procedure, per armonizzare il complesso sistema di gestione del sistema ETS UE e superare le criticità determinate dalle differenti regolamentazioni e strumenti operativi presenti nei diversi Stati membri”.
Riguardo alla comunicazione sul “new deal” per i consumatori di energia, nella risoluzione si esprime condivisione “per le proposte finalizzate a conferire ai consumatori un nuovo ruolo nel mercato dell’energia”, sulla base di una strategia “fondata su tre pilastri: aiutare i consumatori a risparmiare denaro ed energia grazie a una migliore informazione (bollette trasparenti); conferire un margine di scelta più ampio in materia di partecipazione ai mercati dell’energia (scelta informata, rapida e sicura del fornitore); mantenere il massimo livello di protezione dei consumatori (tariffe solidali per fasce deboli)”. Si esprime apprezzamento, inoltre, “per l’introduzione di contratti di fornitura con ‘tariffazione dinamica’, che consentano al consumatore di scegliere quando prelevare energia e quando immettere nella rete l’energia autoprodotta attraverso impianti a fonti rinnovabili, in funzione dei propri fabbisogni, della propria capacità di generazione, dei prezzi dell’energia”. Tema connesso è quello “delle case e delle reti intelligenti, vale a dire abitazioni dotate di tecnologie domotiche a comando e controllo anche remoto capaci di stoccare e rilasciare energia prodotta da impianti a fonti rinnovabili, secondo le necessità del consumatore, in reti adeguate”. Infine, la raccomandazione “di adottare misure concrete in tempi rapidi e di introdurre una estesa semplificazione delle norme e delle procedure e una riduzione di oneri amministrativi e burocratici”.
(lg)


