La carenza di personale non può essere una motivazione valida per demolire un escavatore e due puntoni di diverse dimensioni attualmente di proprietà del Parco del Delta del Po. Si tratta di mezzi su cui nel corso degli anni è stata fatta regolare manutenzione e che si stima sia stato acquistati per una cifra pari a circa 500mila euro.
A chiedere che vengano trovate soluzioni alternative alla vendita o, nel caso non si trovino acquirenti, alla dismissione dei mezzi è, con un’interrogazione, Fausto Gianella (FdI) che ricorda come “la dismissione è motivata anche per la carenza di personale”.
Gianella vuole, quindi, sapere dall’esecutivo regionale “se la mancanza di personale possa effettivamente giustificare la demolizione di questi mezzi”. Chiede, poi, “se ci sia la possibilità di reintegro, e formazione, del personale necessario al loro utilizzo, evitando così di delegare al di fuori dell’ente opere di mantenimento delle valli di Comacchio”.
(Cristian Casali)


