COMUNICATO
Ambiente e territorio

AMBIENTE. IN COMMISSIONE CONDIVISIONE PER PROPOSTA DI LEGGE ALLE CAMERE FDI-LN PER ABROGARE ‘DECRETO CLINI’, ESAME SOSPESO PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI

Primo firmatario Foti (Fdi-An): “Soluzione migliore sarebbe togliere di mezzo il cosiddetto decreto Clini e lasciare poi che sia il Parlamento a decidere la normativa di riferimento”. Pruccoli (Pd): “Approfondire con più tempo, possiamo procrastinare il voto e attivare un tavolo di lavoro sul tema”

La proposta di legge alle Camere “Abrogazione dei decreti del Ministero dell’Ambiente e del Territorio e della Tutela del Mare del 14 febbraio 2013, n. 22 e 20 marzo 2013. Effetti sulle istanze pendenti”, a firma dei consiglieri Tommaso Foti (Fdi-An) e Matteo Rancan (Ln), ha ricevuto questo pomeriggio la sostanziale condivisione della commissione Territorio ambiente mobilità, presieduta da Manuela Rontini, che ha deciso quindi di sospendere l’esame dell’articolato per ulteriori approfondimenti.

Come spiega infatti Giorgio Pruccoli (Pd), “l’intenzione è quella di approfondire con più tempo, possiamo procrastinare il voto e attivare un tavolo di lavoro sul tema, abbiamo anche la disponibilità dell’assessorato per arrivare a un testo condiviso: il nostro faro devono rimanere gli atti di indirizzo approvati in Aula in maniera trasversale la scorsa estate”.

Nella sua illustrazione della proposta, Foti rimarca come “la soluzione migliore sarebbe togliere di mezzo il cosiddetto decreto Clini e lasciare poi che sia il Parlamento a decidere la normativa di riferimento”. Il consigliere ribadisce che “il quadro normativo così come è non ha assolutamente senso, la revisione del decreto è all’attenzione anche del Tavolo emissioni del decreto Ambiente e sia Camera che Senato hanno già richiesto delle modifiche, anche da parte di onorevoli di maggioranza”. Inoltre, aggiunge il consigliere, “anche le tre risoluzioni approvate dall’Assemblea, pur in riferimento a un caso specifico come lo stabilimento Unicem in provincia di Piacenza, avevano all’interno dei loro dispositivi indicazioni di carattere generale rispetto al decreto Clini”.

Igor Taruffi (Sel) è intervenuto per suggerire che “in questo percorso sarebbe opportuno anche immaginare un momento di condivisione e ascolto, magari una udienza conoscitiva, con le realtà regionali che si occupano della materia, per costruire una proposta di legge più solida possibile e che risponda al meglio alle necessità”.

Per Gian Luca Sassi (M5s) “la nostra posizione è nota, saremo collaborativi se c’è la volontà di lavorare nel merito di quanto si possa fare per migliorare questa iniziativa e portare un contributo positivo e costruttivo a un cambiamento che ovviamente dovrà avere una ricaduta positiva non solo su un singolo territorio: altre zone aspettano risposte su temi simili, perché di questo decreto si abusa fin troppo”.

Come sottolinea Matteo Rancan (Ln), “ho aggiunto la mia firma perché questo atto è conclusivo di un percorso fatto sul territorio: da un impegno verbale si è arrivati fattivamente a un impegno concreto e congiunto nelle sedi istituzionali”.

(jf)

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