COMUNICATO
Ambiente e territorio

Ambiente Modena. Acqua contaminata a Montese, Galli (Fi): Regione intervenga

“Diagnostica, grazie all’intervento dell’Istituto superiore di sanità, la presenza nella rete idrica del Cryptospordium, come nel 2015 e nel 2018; urge attrezzare laboratori regionali”

Il divieto disposto dal Comune di Montese di utilizzare l’acqua dell’acquedotto pubblico per usi potabili e alimentari, se non dopo bollitura, in parte del centro abitato e delle frazioni, finisce nel mirino di Andrea Galli (Fi), che presenta un’interrogazione affinché la Regione intervenga tempestivamente per risolvere il problema, dato che si sarebbe già più volte manifestato.

L’ordinanza comunale – riporta il consigliere – sarebbe stata emessa dall’amministrazione comunale a seguito di vari casi di gastroenterite da Cryptospordium diagnosticati dal Servizio sanitario regionale dell’Emilia-Romagna, Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione, in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità di Roma, unico laboratorio italiano in grado di effettuate le analisi per la ricerca di questo parassita. Nel 2015 e nel 2018 – ricorda il capogruppo – il Comune di Montese aveva emesso uguali ordinanze. Fonti giornalistiche – puntualizza il proponente – riferiscono che i tempi per debellare il parassita dalla rete idrica e per ripristinare la piena potabilità dell’acqua sarebbero ancora lunghi, tanto che sul sito internet dell’amministrazione comunale non sarebbe riportata alcuna nuova notizia.

Per questi motivi Galli chiede alla Giunta regionale “se non ritenga di intervenire al fine di permettere che almeno i laboratori di Arpa Emilia-Romagna, se non anche i laboratori del Servizio sanitario regionale, possano effettuare tutte le analisi necessarie a individuare i parassiti che inquinano le acque per usi domestici, superando in tal modo il problema dei ritardi dovuti alla presenza di unico laboratorio in Italia dotato delle attrezzature idonee”.

(Luca Govoni)

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