COMUNICATO
Ambiente e territorio

Ambiente Modena. Mastacchi (Rete Civica): “La Regione chieda la Valutazione ambientale sul progetto agrivoltaico di Novi”

La decisione, per il consigliere, appare in contrasto sia con il dettato della direttiva europea sia con l’approccio prudenziale richiesto per i siti Natura 2000 vista la vicinanza dell’impianto a un’area protetta

La Regione chieda la Valutazione di incidenza ambientale (VIncA). Con un’interrogazione Marco Mastacchi (Rete Civica) chiede i motivi della mancata richiesta nonostante la vicinanza alla Zona di protezione speciale (Zps) Siepi e Canali di Resega-Foresto e gli impatti potenzialmente rilevanti documentati da fonti pubbliche e dai soggetti locali.

“A Novi di Modena è stato presentato un progetto per la realizzazione di un impianto agrivoltaico di rilevanti dimensioni” ha precisato il consigliere, spiegando che “l’intervento prevede l’installazione di un parco agrivoltaico esteso per circa 40 ettari, con una potenza di 24 megawatt, proposto dalla società Lio Energy Taurus e localizzato in prossimità della Zps Siepi e Canali di Resega‑Foresto, area della Rete Natura 2000 riconosciuta per il suo elevato valore naturalistico e la presenza di habitat e specie di interesse comunitario. Da ulteriori approfondimenti emerge che la società proponente dispone di un capitale sociale pari a soli 2.500 euro. Tale dato, come evidenziato nelle osservazioni formalmente presentate sul progetto, solleva seri dubbi circa la reale capacità dell’impresa di garantire nel tempo le necessarie misure di mitigazione ambientale, le attività di gestione e monitoraggio dell’impianto e, soprattutto, gli obblighi connessi alla sua corretta dismissione, tutti adempimenti espressamente richiesti dalla normativa vigente a tutela dei siti Natura 2000”.

“Desta particolare perplessità – ha proseguito Mastacchi – il fatto che la Regione Emilia-Romagna, attraverso il settore Aree protette e biodiversità, abbia ritenuto non necessaria la Valutazione di incidenza per il progetto Taurus. La decisione di non richiedere la VIncA appare in contrasto sia con il dettato della direttiva europea sia con l’approccio prudenziale richiesto per i siti Natura 2000. Fra l’altro, il territorio indicato per il progetto risulta interessato da una concentrazione eccezionale di progetti agrivoltaici di grande scala, sottoposti a screening VIncA e VIA ministeriale. La molteplicità dei progetti richiede una valutazione cumulativa degli impatti, come previsto dagli orientamenti europei, per evitare il rischio di compromissione degli habitat protetti”.

Da qui l’atto ispettivo con il quale Mastacchi chiede chiarimenti circa “le valutazioni tecnico-scientifiche per le quali è stata esclusa la VIncA e quali iniziative intende adottare la giunta per assicurare che i soggetti proponenti siano in grado rispettare gli obblighi di mitigazione,  compensazione e dismissione e se dispongono di adeguate garanzie economico-finanziarie, soprattutto in presenza di capitalizzazioni societarie minime”.

(Lucia Paci)

Ambiente e territorio