Lungo il torrente Fossa, in provincia di Modena, “secondo quanto denunciato da diverse forze politiche e privati cittadini, gli interventi di ‘taglio selettivo’, il cui scopo era quello di rimuovere le piante secche e cadenti che avrebbero potuto costituire un ostacolo al deflusso delle acque, si è trasformato di fatto in un taglio a raso di tutta la vegetazione che si è allargato ben oltre le sponde del torrente”.
Lo scrive Yuri Torri (Sel) in una interrogazione rivolta alla Giunta per sapere se i lavori di taglio della vegetazione lungo il torrente Fossa “abbiano interessato siti o habitat di importanza comunitaria”, se “sia stata preventivamente eseguita la necessaria valutazione d’incidenza” e “se tali lavori siano stati realizzati in piena conformità alle proprie linee guida per la riqualificazione integrata dei corsi d’acqua naturali”.
Il consigliere chiede inoltre se in sede prima di autorizzazione e poi di controllo di tali lavori il Servizio Tecnico di Bacino competente abbia determinato la quantità e il valore della biomassa legnosa asportata e lo abbia messo in relazione con il costo dei lavori stessi, anche allo scopo di evitare un possibile danno erariale.
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