COMUNICATO
Ambiente e territorio

Ambiente Parma. Foti (Fdi-An): Ausl renda pubblici gli studi sui fumi della Laminam

Gazzolo in commissione: “Esalazioni non tossiche, dovute a coloranti ecologici. In studio linee guida generali”. Il consigliere si augura trasparenza al più presto

“Non tutto ciò che a livello di odori da fastidio è nocivo ma il problema delle emissioni della Laminam di Borgo val di Taro deve essere risolto. Magari le prove che sta predisponendo l’azienda potrebbero svolgersi in altri stabilimenti, in modo da non creare disagio ai cittadini”. Tommaso Foti, consigliere di Fratelli d’Italia-An, replica così alle parole dell’assessore Paola Gazzolo, ascolta oggi in commissione Territorio, ambiente e mobilità, presieduta da Manuela RontiniLa vicenda si riferisce alle esalazioni prodotte durante la fase di cottura dalle ceramiche della Laminam che ha provocato decine di segnalazioni per i cattivi odori e con alcuni abitanti del piccolo comune del Parmense che hanno accusato problemi di lieve entità a occhi e gola, come arrossamenti o irritazioni.

“La ceramica- ha spiegato Gazzolo- è un settore trainante. Negli ultimi anni il ricorso alla stampa digitale delle ceramiche ha portato all’utilizzo di colanti nuovi, più ecologici, a base organica. Questi però in fase di cottura emettono forti odori. L’Ausl di Parma ha fatto delle rilevazioni da cui emerge che le emissioni non sono nocive per la salute. Comunque l’azienda ha sospeso la produzione di ceramiche cotte (ripresa il 26 aprile, ndr) proseguendo solo quella del gres porcellanato e ha avviato un percorso per la risoluzione delle problematiche. In più, oltre al tavolo già attivo in cui enti, agenzie e aziende valutano le casistiche in modo da ridurre l’impatto della produzione, stiamo lavorando con Arpae per stilare delle linee guida sulle emissioni. Non ci sono scelte universali comunque, perché la diffusione degli odori dipende da molti fattori specifici dei territori”.

Spiegazione cui Foti ha ribattuto sottolineando la necessità “di adottare le linee guida che emergeranno il prima possibile”, ma soprattutto chiedendo a Gazzolo di “invitare l’Ausl a non fare dichiarazioni assolutistiche sulla nocività o meno delle esalazioni. Mi auguro- ha terminato il consigliere- che gli studi condotti dall’Ausl siano resi pubblici”.

(Andrea Perini)

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