COMUNICATO
Ambiente e territorio

Ambiente Ravenna. Gibertoni (Misto): no a prelievi per i daini di Lido di Classe, stop a metodi cruenti

La consigliera chiede alla Giunta regionale nuove modalità compatibili con il rispetto degli animali per la gestione della fauna selvatica

Disco verde alle modalità “ambientaliste” per preservare l’equilibrio tra uomo e natura, no a metodi cruenti.

A  chiedere alla Regione di perseguire questa strada è la consigliera Giulia Gibertoni (Gruppo Misto) che con un’interrogazione, concentrando la propria attenzione all’ormai da anni nota questione dei daini al Lido di Classe in provincia di Ravenna, mette l’amministrazione regionale di fronte a responsabilità ben precise.

Nell’atto ispettivo, infatti, la consigliera chiede all’esecutivo regionale “se prima di ipotizzare nuovamente o mettere in atto piani pericolosi per gli animali e anche costosi per la cittadinanza, nonché nella sostanza inutili, non ritenga utile occuparsi seriamente della predisposizione di recinzioni e di dissuasori sonori e luminosi, in particolare in prossimità delle strade più trafficate, aumentando la segnaletica stradale apposita, anche collaborando con gli enti competenti”. Sullo stesso argomento richiede poi “quali siano, nel dettaglio, le misure ambientalmente compatibili individuabili (quali dissuasori ottici riflettenti, barriere olfattive e repellenti sonori, recinzioni e barriere tradizionali) in base alla zona e al tipo di fauna in questione e se esse siano già state attuate in altre parti del territorio regionale e con quali esiti”.

Gibertoni vuole inoltre sapere dall’amministrazione regionale “se, in seconda battuta e solo qualora strettamente necessario per sostituire le uccisioni realizzate per i piani di prelievo, si stiano valutando eventuali piani di sterilizzazione (discussi e condivisi con personale veterinario e con le competenti associazioni di tutela), privilegiando, comunque, le soluzioni meno invasive e pericolose per gli animali e considerando che, teoricamente, la riproduzione è legata alle disponibilità trofiche del territorio, quindi in un ambiente circoscritto e senza interventi artificiali di prelievo umano (per creare un naturale equilibrio di morti e di nascite)”. Chiede infine alla Giunta “se confermi le affermazioni dell’ex assessora regionale all’Agricoltura, caccia e pesca rese nella seduta dell’Assemblea del 23 luglio 2019, Caselli parlava infatti di “preventiva installazione da parte di Anas e dei soggetti gestori delle strade che attraversano l’area di sistemi di prevenzione per evitare incidenti stradali e cartelli monitori per gli automobilisti”, e se questo sia stato realizzato almeno in parte”.

(Luca Molinari)

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