Il filo conduttore è la valorizzazione della luce e il passaggio da un quadro a un altro vuole sottolineare l’arte come momento di condivisione con le altre persone, un processo dal sé al noi, dall’Io alla comunità, che si inserisce come elemento che caratterizza l’azione dell’Assemblea legislativa quale organo di rappresentanza democratica di tutta la comunità regionale.
A due anni dalla morte, l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna rende omaggio a Enrico Mulazzani, pittore cesenate di nascita e bolognese d’adozione tanto da aver vissuto gran parte della sua vita a San Giovanni in Persiceto.
Ieri sera il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri ha inaugurato “Affioramenti. Opere su carta in memoria di Enrico Mulazzani”, mostra che raccoglie una selezione delle opere di Mulazzani che vanno dall’informale agli anni ’90 e che è inserita in Art City-Arte Fiera, ribadendo così il ruolo da protagonista dell’Assemblea legislativa nell’appuntamento invernale con l’arte che si tiene a Bologna all’inizio del mese di febbraio.
Al taglio del nastro erano presenti anche i figli dell’artista Giovanni e Francesca e, fra gli altri, le consigliere Elena Ugolini e Valentina Castaldini, l’assessora Irene Priolo nonché artiste e artisti che, grazie alle loro donazioni, hanno permesso la nascita della Collezione d’arte dell’Assemblea legislativa.
Il legame tra Mulazzani e l’Assemblea legislativa risale al 2017 quando l’artista fu protagonista, con la donazione della sua opera “Aurum” e le mostre allestite in viale Aldo Moro, della ripresa artistica dell’Assemblea e della costituzione di una collezione d’arte regionale permanente oggi aperta al pubblico.
“Con questa mostra, in accordo con la famiglia, abbiamo voluto mantenere vivo il ricordo di Mulazzani e il suo legame con l’Assemblea. Della vita di Mulazzani ricordo due episodi: nel 1973 dipinse ‘Moltitudine’, in cui coglieva nel suo tratto veloce una folla di persone in uno spazio aperto, portando sulla tela quel movimentismo di piazza che caratterizzò l’Italia di quegli anni, mentre nel 2021 si impegnò per l’omaggio dell’arte al Tricolore nell’esposizione a cui lavorò insieme a Hana Silberstein in occasione del 75esimo anniversario della Repubblica”, sottolinea il presidente Maurizio Fabbri. Che ricorda: “In questo anno in cui la nostra Repubblica celebra il suo 80esimo anniversario, è un valore aggiunto ospitare negli spazi dell’Assemblea un’artista che ha dato prestigio alla storia culturale italiana, accompagnando con le sue scenografie artisti internazionali, e che ha sempre saputo raccontare il nostro tempo e la nostra storia attraverso forme e colori”.
“Abbiamo chiesto la disponibilità al presidente dell’Assemblea legislativa di esporre per la prima volta in Emilia-Romagna le opere su carta di nostro padre in una conformazione che lui stesso aveva curato e allestito in quella sua seconda casa che per molti anni è stata l’Accademia di Belle Arti di Brera. Esporre a Bologna, nella sua città di formazione e vita, la sua ultima mostra personale, tiene insieme la volontà di rendere omaggio al suo linguaggio espressivo più distintivo e dare continuità, senza infingimenti, alle sue scelte artistiche”, spiegano Giovanni e Francesca. I figli di Mulazzani sottolineano: “La memoria di nostro padre crediamo possa e debba rimanere per sempre un patrimonio comune, soprattutto attraverso l’espressione di quella che è stata la sua autentica passione di vita vale a dire la passione artistica, che si è espressa autorevolmente nei diversi campi della pittura, del teatro e della scenografia. Proprio per questo valore di patrimonio comune, riteniamo occasione preziosa commemorare il secondo anniversario della sua morte favorendo un dialogo tra le sue opere su carta qui esposte e la sua opera presente nella prestigiosa collezione permanente dell’Assemblea legislativa”.
La mostra è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 18, fino all’11 febbraio.
La biografia dell’artista
Enrico Mulazzani, Sogliano al Rubicone (Forlì-Cesena) 26 gennaio 1949 – San Giovanni in Persiceto (Bologna) 29 gennaio 2024. Dopo la maturità artistica nel 1971 ha conseguito il diploma in scenografia all’Accademia delle Belle Arti di Bologna. Ha fatto parte del laboratorio di scenografia presso il Teatro Comunale di Bologna collaborando alla messa in scena di diverse opere liriche. Dopo aver frequentato a metà degli anni ‘60 l’Istituto Statale d’Arte “Adolfo Venturi” di Modena, Mulazzani si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Bologna, conseguendo il diploma in Scenografia nel 1971. La sua formazione avviene al Teatro Comunale di Bologna grazie alla preziosa guida di Ovidio Gardenghi che gli permette di vedere all’opera artisti straordinari come Luciano Minguzzi, Sandro Bolchi, Luciano De Vita, Pierluigi Pizzi, Pietro Zuffi e di collaborare con essi. Nel 1975 al Teatro Comunale di Bologna firma scene e costumi della “Scala di seta” di Gioacchino Rossini con la regia di Roberto Guicciardini. Dagli anni ‘80 agli anni ‘90 collabora e firma la messa in scena di numerosi eventi trasmessi dalla RAI in Eurovisione, coprodotti da Vittoria Cappelli S.r.l., con la scenografia di Paolo Portoghesi, Enrico Job, Cesarini da Senigallia ed altri. Di pari passo all’attività di scenografo Mulazzani si dedica a quella di pittore tenendo mostre personali curate da critici come Giovanni Maria Accame, Claudio Cerritelli, Marco Meneguzzo, Roberto Pasini, studiosi della linea informale, aniconica e astratta. Mulazzani, tra l’altro, è stato dal 1991 al 2013 professore ordinario di Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. E dal 2010 al 2013 ha ricoperto il ruolo di direttore della Scuola di Scenografia.
(Luca Molinari)


