COMUNICATO
Ambiente e territorio

Caccia. Lega: deroghe alla caccia al cinghiale

L’obiettivo del Carroccio è superare le restrizioni previste dalla zona arancione vigente per contrastare la diffusione del Coronavirus

La Regione conceda la deroga agli spostamenti tra comuni per la caccia al cinghiale. A chiederlo è la Lega in un’interrogazione a prima firma del consigliere Stefano Bargi, che ricorda come “la caccia agli ungulati è sempre più da osservarsi in chiave di necessità e attività di pubblica utilità, per cui non ci si può permettere ulteriori stop e limitazioni all’obiettivo del completamento del piano di prelievo ungulati stabilito dalla Regione. Si tratta infatti di una attività all’aperto che per natura si esercita nel pieno rispetto delle norme di distanziamento sociale: per definizione la caccia di selezione è una forma di caccia individuale, al più esercitata con l’ausilio di un accompagnatore e in ambiente aperto”.

Da qui l’atto ispettivo per sapere dall’esecutivo regionale “se si intenda procedere a concedere la deroga agli spostamenti fra comuni per consentire l’esercizio della caccia di selezione; se in caso di passaggio a zona rossa la Regione intenda concedere la deroga per l’uscita al prelievo almeno a quei cacciatori che esercitano nel proprio comune di residenza; infine, se la Giunta intenda prorogare dal 15 marzo al 30 marzo il calendario di caccia agli ungulati per cercare di recuperare questo periodo di stop, come peraltro già fatto in passato quando il permanere delle nevicate non consentiva l’esercizio venatorio”.

Primo firmatario: Stefano Bargi. L’interrogazione è stata sottoscritta anche dai consiglieri Fabio Rainieri, Simone Pelloni, Massimiliano Pompignoli, Daniele Marchetti, Andrea Liverani, Valentina Stragliati, Emiliano Occhi, Maura Catellani, Michele Facci, Fabio Bergamini, Matteo Rancan, Gabriele Delmonte e Matteo Montevecchi

(Luca Molinari)

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