COMUNICATO
Imprese lavoro e turismo

Caccia. Piano faunistico venatorio 2026-2027: conservare la biodiversità, contrastare la diffusione di specie non autoctone e gestire la diffusione di malattie

Nel corso della commissione Politiche economiche l’assessore Alessio Mammi ha presentato il Piano faunistico venatorio 2026-2027

Conservare la biodiversità, limitare la diffusione delle specie non autoctone, invasive e problematiche. Gestire il ruolo degli animali selvatici nella diffusione di malattie. Ridurre il rischio di incidenti stradali con la fauna.

Sono i punti principali dei lavori preparatori al nuovo Piano faunistico venatorio della Regione Emilia-Romagna approvati nei giorni scorsi dalla giunta e presentanti oggi dall’assessore all’Agricoltura Alessio Mammi nel corso della commissione Politiche economiche presieduta da Luca Giovanni Quintavalla. Come spiegato da Mammi il nuovo piano deve tenere presente l’aumento dell’età media dei cacciatori con conseguente calo del loro numero complessivo e i derivanti effetti sull’attività dei selettori e dei piani di contenimento.

La Regione compie così i primi passi verso il nuovo Piano faunistico-venatorio regionale: con la delibera dello scorso 16 marzo la Giunta ha approvato i documenti preliminari funzionali all’avvio del procedimento di Valutazione ambientale strategica per la predisposizione del nuovo Piano. Su questi documenti si avvia la consultazione che porterà alla definizione del nuovo Piano faunistico-venatorio.
L’informativa dell’assessore Mammi è stata anche l’occasione per un aggiornamento della situazione della peste suina africana all’interno del Parco del Corno alle Scale, nell’area metropolitana di Bologna come richiesto da Marta Evangelisti (FdI). “C’è molta attenzione per questo nuovo piano faunistico e in particolare vorrei sapere qual è la situazione della peste suina africana a Lizzano in Belvedere, nell’area metropolitana di Bologna”, spiega Evangelisti. Domanda alla quale hanno risposto i tecnici della giunta sottolineando come “ad ora, per fortuna, la situazione è sotto controllo e a Lizzano in Belvedere non c’è ancora il caso conclamato di peste suina africana”.

Sostegno all’attività della giunta è stato espresso da Daniele Valbonesi (Pd), mentre Fausto Gianella (FdI) ha invitato a contrastare gli incidenti dovuti ad animali selvatici e a porre attenzione all’area del delta del Po, in particolare per la presenza di animali non autoctoni come i daini che stanno creando danni alla flora.

(Luca Molinari)

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