COMUNICATO
Parità, diritti e partecipazione

CARCERE. DOCUMENTARIO ‘DUSTUR-COSTITUZIONE’ SU PROGETTO GARANTE REGIONALE VINCE DUE PREMI AL TORINO FILM FESTIVAL, PRESIDENTE SALIERA: ‘IL DIALOGO ALLA BASE DEL NOSTRO VIVERE CIVILE”

Il lavoro del regista Marco Santarelli nasce all’interno del percorso “Diritti doveri solidarietà” promosso dall’Assemblea legislativa al carcere Dozza di Bologna e di cui è anche stato pubblicato un diario: al regista i premi “Avanti” e “Occhiali di Gandhi”

C’era anche l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna tra i vincitori dell’ultima edizione del Torino Film Festival, rassegna che si è chiusa lo scorso sabato: “Dustur – Costituzione”, il documentario del regista Marco Santarelli realizzato seguendo il progetto “Doveri diritti solidarietà”, promosso dalla Garante delle persone private della libertà personale dell’Emilia-Romagna all’interno del carcere Dozza di Bologna, ha infatti ricevuto due riconoscimenti importanti come il premio “Avanti e il premio “Occhiali di Gandhi.

“‘Diritti doveri solidarietà’, di cui è da poco iniziata la seconda edizione, è una delle iniziative più significative dell’Assemblea dei diritti perché unisce senso della giustizia e volontà di dialogo per creare all’interno di una realtà particolare come il carcere una rete di convivenza che accompagni il nostro vivere civile- commenta la presidente dell’Assemblea legislativa, Simonetta Saliera-. Per questo motivo non possiamo che essere orgogliosi del lavoro di Marco Santarelli, la cui abilità nel raccontare questo percorso di ricostruzione della persona e della sua dignità ha ricevuto riconoscimenti così prestigiosi. Così come un grazie va alla Garante regionale dei detenuti, Desi Bruno, e ai suoi collaboratori”.

Il diario di bordo della prima edizione di ‘Diritti doveri solidarietà’, che contiene al proprio interno anche immagini scattate dallo stesso Santarelli, è scaricabile sul sito dell’Assemblea legislativa all’indirizzo http://www.assemblea.emr.it/garanti/attivita-e-servizi/detenuti.

I giurati hanno assegnato a Dustur il premio ‘Avanti’ per la capacità di raccontare il fondamento umanistico delle costituzioni moderne e le contraddizioni del processo democratico, con una forma cinematografica solida e coerente, che riesce a superare limiti fisici e culturali, come il carcere, le sovrastrutture linguistiche e quelle religiose”, mentre per il premio ‘Occhiali di Gandhi’ la motivazione è una citazione di un passaggio stesso del documentario: “Per creare una società buona gli individui devono essere in relazione, consultarsi tra loro e agire in base ai propri accordi. Non si faccia discriminazione in base a posizione sociale, ricchezza, fama, religione. Affinché la società si sviluppi culturalmente, moralmente e sia coesa, è necessario che si proceda in accordo con l’opinione della maggioranza, e che si avvicini alla classe dei più deboli e poveri, dialoghi con loro e prenda in considerazione le loro richieste”.

(jf)

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