Sollecitare il governo perché anche per l’anno scolastico 2020/2021 sia previsto un rimborso degli abbonamenti non fruiti dagli studenti.
A chiederlo, in un’interrogazione trattata nell’odierna sessione di lavoro della Commissione ambiente, Territorio e mobilità presieduta da Stefano Caliandro, è la consigliera Valentina Castaldini (Forza Italia), che ricorda come “nell’anno scolastico 2020/2021 gran parte degli studenti non ha potuto fruire dell’abbonamento ai trasporti pubblici locali nel periodo 3 Novembre 2020–18 gennaio 2021 e 3 Marzo 2021–12 Aprile 2021: infatti, i protocolli e la normativa imponevano, in caso di focolai a scuola, la sospensione dell’attività in presenza e quindi diverse classi hanno svolto ulteriori periodi di Didattica a distanza obbligatoria e almeno il 40% dell’attività didattica è stata svolta in modalità didattica a distanza”.
Dalla situazione esposta nasce l’atto ispettivo per sapere dalla Giunta “quali iniziative intenda attivare per rimborsare gli studenti di Bologna, Modena e Reggio Emilia obbligati alla didattica a distanza a seguito delle norme nazionali in materia e l’attività intrapresa per permettere anche ai neodiplomati dell’anno scolastico 2019/2020 il rimborso in contanti dell’abbonamento non fruito”.
In fase di replica l’Assessore a mobilità e trasporti, infrastrutture, turismo, commercio Andrea Corsini ha chiarito che il tema è all’attenzione dell’esecutivo regionale che, in più occasioni, ha sollecitato il governo nazionale a procedere con un’azione ristoratrice simile a quanto accaduto un anno fa. “Proprio in queste ore, ha specificato Corsini, si svolgerà una riunione della Commissione degli assessori regionali alla mobilità e trasporti che dovrà affrontare il tema dei rimborsi con una specifica azione nazionale”.
Valentina Castaldini si è detta soddisfatta della risposta ottenuta ma ha espresso l’auspicio che il prossimo ristoro sugli abbonamenti sia parziale e non totale come avvenuto nel precedente intervento. “Non vorrei, conclude la capogruppo, che questa decisione si iscrivesse nel solito trend in cui si fa prestissimo a chiedere soldi alle famiglie, mentre le procedure di restituzione (anche di pochi euro) sono sempre molto incerte e lente”.
(Luca Boccaletti)


