Un’occasione importante per rinsaldare i legami con le comunità emiliano-romagnole sia nell’East Coast che nella West Coast. Con questo obiettivo il presidente Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, Matteo Daffadà, sarà, da domani 10 aprile al 17 aprile prossimo, negli Stati Uniti, protagonista di diversi incontri fra New York, San Francisco e Fresno. Di particolare interesse la tappa a Fresno, città della California al centro di una ricca area a vocazione agricola specializzata soprattutto nella produzione di frutta, verdura e frutta a guscio, dove si trova un’importante comunità emiliana originaria in particolare del Comune di Varsi (Parma), così come la partecipazione alla festa per il 36esimo anniversario della Valtarese Foundation, storica associazione di New York, alla quale parteciperanno oltre 200 persone in rappresentanza della numerosa comunità parmense presente nella Grande Mela.
Sempre in California, il presidente Daffadà incontrerà la nostra comunità presente a San Francisco, destinazione significativa per giovani lavoratori e ricercatori emiliano-romagnoli, specialmente nel settore tecnologico e della ricerca. E proprio a San Francisco si trova La Scuola International School, fondata da Valentina Imbeni, prima scuola internazionale (IB) K8 a San Francisco e prima scuola di immersione nella lingua italiana con approccio Reggio Emilia (Reggio Children). Infine, giovedì 16 aprile, ci sarà a New York la serata di Gala annuale del Teatro Regio di Parma e degli International Friends of Festival Verdi, con anche la partecipazione del Consorzio Parma Quality Restaurant che promuoverà le eccellenze gastronomiche dell’Emilia-Romagna. Durante la trasferta, inoltre, ci saranno numerosi incontri con le istituzioni locali e italiane presenti nelle diverse città.
“Questa missione è pienamente inserita nel solco delle linee di mandato di questa Consulta: confermare e rafforzare i rapporti con le nostre storiche associazioni nella East Coast degli Stati Uniti e lavorare per aprire nuove realtà della West Coast, che rappresentano una nuova emigrazione, già molto forte ma non ancora strutturata”, spiega il presidente Daffadà. Che aggiunge: “A New York l’appuntamento della Valtarese Foundation è un’occasione di incontro tra chi abita a distanza di un Oceano, ma parla lo stesso dialetto e tra la comunità che ha le sue radici nell’Appennino parmense e da lì è partita alla scoperta di un nuovo mondo e gli amici che vivono in Valtaro e Valceno. Vorrei sottolineare il loro costante impegno per dare concretezza alla nostra amicizia facendosi promotori di iniziative di solidarietà a favore dell’Appennino e delle associazioni di volontariato e di tutto il territorio emiliano romagnolo – ricordo le donazioni in occasione dell’alluvione in Romagna – e lo sguardo sempre attento al futuro con le borse di studio per i ragazzi. A ovest farò tappa a Fresno dove vive una grande comunità che ha radici a Varsi e ha voglia di mettersi in gioco e a San Francisco sono previsti anche incontri con i Comites e nuove relazioni istituzionali. Molto significativo sarà la visita alla scuola italiana diretta da Valentina Imbeni, con la quale stiamo già lavorando per costruire reti di scambio con studenti emiliano romagnoli”.
La comunità Emiliano-Romagnola in USA
Nel 2025, i nostri corregionali negli USA iscritti all’AIRE sono risultati circa 14mila, per la maggior parte nella West Coast. I numeri reali sono sicuramente più alti visto che l’emigrazione verso gli Stati Uniti ha caratterizzato tutte le fasi della storia migratoria italiana, in particolare nei primi del ‘900.
Attualmente, gli USA esprimono un Consultore, Diego Segalini, e le associazioni iscritte all’elenco regionale della Consulta sono 4, di cui 3 a New York City: Associazione the Valtarese Foundation, Family Community Club di Mutuo Soccorso Inc e Societa’ Val Trebbia e Val Nure Inc. a New York nonché Associazione Emiliano-Romagnoli dell’Illinois a Chicago.


