COMUNICATO
Assemblea

Coronavirus. Donazioni per emergenza, Gibertoni (Misto): in alcuni casi poca trasparenza

La consigliera sollecita i dati sull’entità e la destinazione delle donazioni e vuole anche sapere se la stessa Regione abbia monitorato la raccolta (compresa quella attivata da altri enti pubblici e da enti di natura privatistica)

Il tema delle donazioni collegate alla gestione dell’emergenza sanitaria è al centro di un’interrogazione, rivolta al governo regionale, presentata da Giulia Gibertoni (Misto). La Regione Emilia-Romagna, si legge nell’atto ispettivo, “ha invitato i cittadini, attraverso un’apposita campagna di comunicazione denominata ‘Insieme si può, l’Emilia-Romagna contro il coronavirus’, a donare risorse economiche”. Fondi, si chiarisce poi nel documento, “utilizzati, in molti casi, per l’acquisizione di apparecchiature e dispositivi per l’assistenza ai malati”. “La solidarietà manifestata dagli emiliano-romagnoli (comprese aziende, fondazioni, associazioni ecc.) ha generato una raccolta straordinaria di risorse; il solo conto corrente della Protezione civile regionale, ad esempio, ha superato i 4 milioni nei primi 10 giorni della campagna”, spiega la consigliera. Oltre alla Regione, rimarca la firmataria dell’atto, “hanno poi avviato iniziative similari le aziende sanitarie e le aziende pubbliche di servizi alla persona, nonché diverse fondazioni ed enti del terzo settore”. Per Gibertoni però “non sempre si è realizzata la massima trasparenza e collaborazione verso tutti coloro che hanno dato un contributo, in alcuni casi anche cospicuo”, e, pertanto, chiede all’esecutivo regionale chiarimenti, sollecita i dati sull’entità e la destinazione delle donazioni e vuole sapere se la Regione abbia monitorato la raccolta fondi (compresa quella attivata da altri enti pubblici e da enti di natura privatistica).

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