Valutare la restituzione dello “Zanardi equestre” al patrimonio pubblico. In un’interrogazione a risposta orale in commissione Elena Ugolini (Rete civica) chiede alla Regione di chi sia l’effettiva proprietà dello “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza, dopo che l’opera è stata salvata parzialmente da una cittadina dallo smaltimento di un cantiere pubblico.
“Nel 1984 il Comune di Cesena ha commissionato ad Andrea Pazienza e ad altri tre artisti una serie di grandi pannelli dipinti, destinati a coprire lateralmente il cantiere di restauro della fontana Masini, in piazza del Popolo – spiega la consigliera – Nel pannello a lui assegnato Andrea Pazienza ha deciso di rappresentare Massimo Zanardi, il suo personaggio più iconico, intento a cavalcare un focoso cavallo. L’opera, per questo motivo, è stata denominata ‘lo Zanardi equestre’. A restauro concluso – continua – i pannelli sono stati smontati, distrutti quasi interamente e predisposti per l’avvio in discarica da parte degli operai incaricati dello smantellamento della struttura lignea che copriva il cantiere del restauro della fontana”.
Ugolini segnala che l’opera di Andrea Pazienza si è parzialmente salvata grazie a una cittadina cesenate che passava in piazza durante le fasi di smontaggio del cantiere e che ha chiesto, e ottenuto, dagli operai diversi pezzi del pannello. La realizzazione è stata in seguito restaurata a spese della suddetta cittadina e del figlio, acquisendo un notevole valore artistico e commerciale, “tanto da venir regolarmente esposta in occasione di mostre ed eventi culturali dedicati a Pazienza”, sottolinea la consigliera.
Non avere conservato i pannelli in fase di smontaggio per Ugolini “non solo ha determinato, a carico del Comune di Cesena, un danno erariale, posto che tutti gli artisti sono stati retribuiti per la realizzazione dei pannelli, ma ha privato la collettività della possibilità di fruire della visione di opere d’arte di indubbio valore”.
Ritenendo ci siano opinioni contrastanti circa l’effettiva proprietà, la consigliera chiede alla Giunta un’approfondita istruttoria giuridica per comprendere di chi sia la proprietà dello “Zanardi equestre” e di valutare la possibilità di acquistare, a titolo oneroso, l’opera al fine di restituirla al patrimonio pubblico.
(Giorgia Tisselli)


