Un’iniziativa che unisce i popoli d’Europa all’insegna di una modalità di turismo che valorizza ambienti, territori e comunità. Apprezzamento per la proposta di adesione dell’Emilia-Romagna all’Associazione delle Vie Francigene. Dopo l’approvazione all’unanimità avvenuta lunedì scorso nella commissione Politiche economiche presieduta da Luca Giovanni Quintavalla, prosegue in commissione Cultura presieduta da Elena Carletti la discussione del progetto di legge Pd, M5s, Civici e Avs a prima firma di Andrea Massari (Pd) che chiede che la Regione Emilia-Romagna aderisca all’Associazione Europea delle Vie Francigene. Si tratta dell’organismo riconosciuto dal Consiglio d’Europa come rete per il coordinamento, la tutela e lo sviluppo dell’itinerario culturale europeo della Via Francigena, uno dei più rilevanti itinerari storico-culturali europei, riconosciuto nel 1994 dal Consiglio d’Europa quale Itinerario culturale del Consiglio d’Europa.
A sostegno del progetto di legge sono intervenuti i dem Niccolò Bosi e Fabrizio Castellari. “Quello a cui stiamo lavorando è un modo per unire le comunità europee all’insegna di un turismo sano e rispettoso dell’ambiente: uniamo idealmente i popoli europei in nome della cultura e dell’ambiente”, spiega Bosi, mentre Castellari plaude a un provvedimento “di grande spessore e valore che arriva a seguito di un lavoro molto serio”.
Cosa è la via Francigena, tra il mondo e l’Emilia-Romagna
La Via Francigena rappresenta un corridoio culturale e spirituale che attraversa numerosi Paesi europei collegando Canterbury a Roma e proseguendo verso la Puglia, assumendo negli ultimi anni una crescente rilevanza sia sotto il profilo culturale sia in relazione allo sviluppo del turismo lento e sostenibile. La Via Francigena è un antico tracciato di pellegrinaggio che conduce dall’Europa Nord-Occidentale (la terra dei Franchi) a Roma e poi verso Santa Maria di Leuca in direzione Gerusalemme. Al contrario di quanto si potrebbe credere, storicamente non era costituita da un unico itinerario ma da un insieme di percorsi e sentieri che nel complesso formavano un sistema viario verso Roma. Il percorso attuale parte dall’Inghilterra e attraversa la Francia, la Svizzera e l’Italia, sino al cuore della cristianità e alla tomba di Pietro, per continuare poi verso i porti d’imbarco della Puglia. Il percorso da Canterbury a Roma ripercorre le 79 tappe del pellegrinaggio compiuto nel 990 d.C. dal Vescovo Sigerico che si recò a Roma per ricevere il Pallio da Papa Giovanni XV. Il percorso che da Roma porta alla Puglia si basa invece su testimonianze lasciate da un pellegrino anonimo burdigalense del 333. A partire dal 1994, la Francigena è stata dichiarata “Itinerario culturale del Consiglio d’Europa”, assumendo così un “itinerario fisso” e, al pari del cammino di Santiago, la dimensione sovranazionale che ha sempre rappresentato. Dal 2019, il Consiglio d’Europa ha riconosciuto come parte dell’itinerario culturale anche la Francigena del Sud, espandendo il percorso della Francigena a 3.200 km. Sei tappe e alcune varianti storiche attraversano l’Emilia–Romagna per un totale di quasi 200 km, offrendo paesaggi, emozioni e comunità uniche. Dal fiume Po, con il suggestivo Guado di Sigerico, si attraversano i Comuni di Calendasco, Rottofreno, Piacenza, Pontenure, Cadeo, Fiorenzuola d’Arda e Alseno in Provincia di Piacenza. La provincia di Parma si apre con Fidenza e prosegue attraversando Noceto, Medesano, Fornovo di Taro, Terenzo e Berceto. La variante storica che parte da Parma, infine, attraversa il Comune di Collecchio e costeggia il Parco fluviale del Taro per poi ricongiungersi a Fornovo di Taro.
(Luca Molinari)


