COMUNICATO
Scuola giovani e cultura

Cultura. Pd: “Più sostegno dalla Regione per le sale cinematografiche storiche”

Approvata all’unanimità una risoluzione a prima firma Muzzarelli che chiede di rafforzare le politiche di supporto alle sale, con particolare attenzione per quelle in aree montane e periferiche

Più sostegno alle sale cinematografiche storiche e a quelle di piccole dimensioni, con particolare attenzione ai territori meno serviti e alle aree interne e montane. Il Partito democratico, con una risoluzione a prima firma Giancarlo Muzzarelli, approvata all’unanimità dalla commissione Cultura e Parità, presieduta da Elena Carletti, chiede alla Regione di rafforzare le politiche di supporto alle sale prevedendo nuovi bandi per interventi di ristrutturazione, anche attraverso l’utilizzo di fondi strutturali europei, risorse nazionali e regionali. Il Pd propone, inoltre, di stringere collaborazioni con la Film Commission, per favorire la circuitazione e la proiezione nelle sale cinematografiche regionali delle opere sostenute e finanziate dalla stessa. Sulla risoluzione insistevano tre emendamenti, tutti approvati all’unanimità: uno a prima firma Muzzarelli, due a prima firma Ferdinando Pulitanò (Fratelli d’Italia).

“Secondo il rapporto Siae dello scorso anno sul cinema in Italia – ha spiegato Muzzarelli – le sale risultano 2.441 di cui il 72% mono sale. Nonostante queste siano la maggioranza, attraggono solo il 12% della spesa totale mentre i multiplex raccolgono oltre il 50% degli incassi. La fascia di frequentatori tra i 15 e i 24 è quella più attiva ma lo scorso anno si è rilevato un più 26% di over 60: questo rende il cinema un luogo intergenerazionale”.

“Le sale cinematografiche, in particolare quelle di piccole dimensioni e nei centri minori, svolgono un ruolo essenziale come presìdi culturali e luoghi di aggregazione – ha proseguito Muzzarelli – . L’aumento dei costi di gestione e dell’energia, l’obsolescenza degli impianti e la necessità di adeguamenti alle normative in materia di sicurezza e accessibilità, le piattaforme on-line, compromettono la sostenibilità di molte piccole sale. Nel triennio 2021-2023, attraverso interventi specifici e l’integrazione della normativa in materia di spettacolo, la Regione ha sostenuto circa 200 sale minori. Anche nel triennio 2024-2026 la Regione ha confermato il proprio impegno con contributi fino all’80% della spesa e un massimo di 500mila euro per progetto, misure per la riapertura di cinema e teatri storici chiusi da tempo, in particolare nei territori montani”.

Da qui la risoluzione per chiedere di “consolidare le azioni già avviate e garantire strumenti stabili di programmazione a sostegno dell’esercizio cinematografico, della promozione culturale e della valorizzazione delle sale esistenti, e di monitorare l’efficacia delle misure adottate, con particolare attenzione al numero di sale riqualificate o riaperte, alla tenuta dell’offerta culturale nei piccoli comuni e all’impatto sui processi di rigenerazione urbana e coesione sociale”.

Unanime il parere circa il valore culturale e sociale delle piccole sale.

Luca Pestelli (Fratelli d’Italia) ha sottolineato: “Ci associamo al riconoscimento del ruolo delle piccole sale, specie nelle aree fragili dove rappresentano uno dei principali luoghi di aggregazione. Particolare attenzione va posta per le sale d’essai e quelle di importanza storica. Molti luoghi hanno difficoltà ad autosostenersi ed è giusto abbiano il nostro aiuto”.

Dalla presidente Carletti un plauso alla convergenza: “Segno che il tema è molto sentito”.

La risoluzione è firmata da Giancarlo Muzzarelli, Elena Carletti, Marcella Zappaterra, Barbara Lori, Fabrizio Castellari, Ludovica Carla Ferrari, Niccolò Bosi, Maria Costi, Andrea Costa, Alice Parma, Matteo Daffadà, Raffaele Donini, Luca Giovanni Quintavalla, Anna Fornili, Maria Laura Arduini, Eleonora Proni, Valentina Ancarani, Francesco Critelli, Andrea Massari, Emma Petitti, Lodovico Albasi, Simona Lembi, Luca Sabattini, Giovanni Gordini (Civici con de Pascale).

(Lucia Paci)

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