COMUNICATO
Scuola giovani e cultura

Cultura. Via libera dalla Commissione al programma regionale cinema e audiovisivi, cambierà la ripartizione dei fondi

I contributi concessi nel triennio passato sono stati circa 4 milioni 268 mila euro. Nel piano 2018-2020 l’intento è evitare rigide assegnazioni di risorse in base ai format per non penalizzare la qualità

La proposta sul programma regionale in materia di cinema e audiovisivi del triennio 2018-2020 ha avuto il via libera della commissione Cultura, con il voto favorevole di Partito Democratico, Sinistra Italiana, Gruppo misto-Mdp e l’astensione di Movimento 5 Stelle, Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Il programma prevede interventi mirati a realizzare la promozione del territorio come set per le riprese cinematografiche e audiovisive. I contributi concessi nel triennio passato sono stati circa 4 milioni 268 mila euro e il contributo medio per ogni manifestazione di carattere regionale è stato pari a 15.600 euro. Quello per i festival di rilievo nazionale è stato di 206.600 euro circa per ogni anno. Il 18% dei beneficiari è costituito da imprese private, il 26 da enti locali e il restante 56% da associazioni culturali.

Criticità ne sono emerse, nel piano, e riguardano in particolare la ripartizione matematica delle risorse in base ai generi artistici (web, doc ecc.), che è stato un limite, come evidenziato dai tecnici che hanno illustrato il piano ai consiglieri, perché “la percezione è stata quella di aver finanziato progetti più deboli solamente perché le risorse finanziarie destinate a quel genere garantivano il contributo ai pochi progetti in graduatoria mentre altri progetti appartenenti ad altri generi, pur avendo qualità superiori, non avevano la possibilità di veder riconosciuto il contributo a causa dell’elevato numero di proposte e delle limitate risorse dedicate”. Dunque un aspetto, questo, che si intende rivedere nel piano triennale 2018-2020.

Per quanto riguarda la relazione della clausola valutativa delle norme in materia di cinema e audiovisivo, non è stato possibile discuterne in commissione: se ne riparlerà tra qualche seduta, con una possibile audizione della giunta.

(Margherita Giacchi)

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