COMUNICATO
Parità, diritti e partecipazione

Diritti. FdI: “L’Emilia-Romagna sia al fianco del popolo iraniano nella sua lotta per la libertà”

Presentata una risoluzione con impegni per Assemblea e Giunta

L’Emilia-Romagna sia al fianco del popolo iraniano.

A chiederlo è una risoluzione di Fratelli d’Italia che ricorda come “la Repubblica Islamica dell’Iran ha dato vita nel corso degli anni a un sistema teocratico chiuso e autoreferenziale che, lungi dal farsi garante delle aspettative di benessere e sviluppo della popolazione locale e dal governare per la pacificazione del Paese, ha finito con l’assumere i contorni di un vero e proprio regime oppressivo, limitando i diritti delle donne e delle minoranze presenti nel Paese nonché le prospettive di modernizzazione della società, facendo oltretutto ampio ricorso alla pena di morte e a durissime misure repressive del dissenso e limitando fortemente le libertà di stampa e di espressione. L’attuale assetto politico e istituzionale della Repubblica islamica dell’Iran è fortemente concentrato attorno alla figura della Guida suprema, che esercita un controllo determinante sulle principali leve del potere esecutivo, giudiziario, militare e di sicurezza, limitando in modo significativo il pluralismo politico e la possibilità di un effettivo controllo democratico”.

Da qui la risoluzione che impegna l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna a esprimere pubblicamente la piena solidarietà e vicinanza al popolo iraniano nella sua lotta per la libertà, la democrazia e il rispetto dei diritti umani contro l’oppressione del regime degli Ayatollah e a condannare con fermezza la repressione violenta delle proteste, gli arresti arbitrari, le uccisioni e ogni forma di violenza.

La risoluzione, inoltre, ribadisce il sostegno ai diritti delle donne iraniane, alla loro libertà di scelta, di espressione e di autodeterminazione, denunciando ogni forma di discriminazione fondata sul sesso, sull’etnia sulla lingua, sulla religione, sulle opinioni politiche, sulle condizioni personali e sociali imposte dal regime teocratico instaurato dopo il 1979.

Per quanto riguarda la giunta, invece, la risoluzione impegna viale Aldo Moro a trasmettere copia del presente ordine del giorno al governo italiano, al Parlamento Europeo e alle competenti istituzioni nazionali e internazionali, affinché venga rafforzata ogni iniziativa diplomatica e politica volta a  sostenere la causa della libertà del popolo iraniano, a chiedere con fermezza alle autorità iraniane la rinuncia alla pena di morte quale strumento di repressione del dissenso e la sospensione immediata dei procedimenti giudiziari e delle condanne comminate in relazione alle proteste in corso.

(Luca Molinari)

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