COMUNICATO
Assemblea

Diritti. Studentesse e studenti bolognesi a scuola di pace con l’Assemblea legislativa: diritti e dialogo al centro del futuro

Tappa conclusiva del progetto “Trame di pace”. Il consigliere Segretario Paolo Trande: “La pace tra gli Stati e tra i popoli è questione che riguarda anche l’educazione alla vita quotidiana, che va informata ai valori di eguaglianza, del diritto e del rispetto tra tutti gli esseri umani”

La pace si basa sul riconoscimento dei diritti. La pace si costruisce partendo dal dialogo che si basa sul rispetto reciproco, dalla cultura e dall’impegno comune. Ovvero, come diceva Padre Ernesto Balducci: “Se vuoi la pace, prepara la pace”.

Studentesse e studenti delle scuole di Bologna Besta e Manfredi-Tanari e del Cefa Emilia-Romagna lo hanno detto forte e chiaro oggi, in Assemblea legislativa, nel corso di “Trame di pace”, momento clou dell’omonimo progetto realizzato grazie all’Assemblea legislativa attraverso “Concittadini”.

A fare gli onori di casa il consigliere Segretario Paolo Trande che ha ricordato come “la costruzione della pace non è solo un affare dei ‘potenti della terra’, specie in questa fase in cui sembra abbiano optato per la forza e l’arroganza, commerciale o militare che sia. E non è neanche solo una questione da affidare agli equilibri generati da pessime dottrine aggressive, le ‘zone d’influenza’, funzionali alle spartizioni. La pace tra gli Stati e fra i popoli è questione che riguarda anche l’educazione alla vita quotidiana, che va informata ai valori di eguaglianza, del diritto e del rispetto fra tutti gli esseri umani. La diversa distribuzione della ricchezza negli Stati e tra gli Stati e la ricomparsa di aggressive ideologie nazionaliste su base etnica, sono il terreno culturale e politico su cui si innescano sempre più conflitti. Il contrasto alle ingiustizie sociali e ambientali e la promozione della cultura della Pace, che costituisce il cuore del progetto ‘Trame di Pace – Educare al dialogo, costruire comunità”’, è il lavoro quotidiano di base che ognuno di noi deve svolgere, è il nostro contributo alla pace, è la nostra missione di ‘preparazione alla pace’ a cui ci richiamava Padre Ernesto Balducci”.

Per le ragazze e i ragazzi delle scuole, la mattinata è stata un alternarsi interattivo nel ruolo di studenti e di docenti di pace: prima hanno assistito alla proiezione del video relativo al progetto a cui hanno partecipato, poi sono “saliti in cattedra” raccontando quello che per loro ha significato impegnarsi sul tema della pace, le loro emozioni e il loro impegno civile.

Un ruolo da protagonisti svolto prima durante “Mettiamoci in gioco”, il quiz interattivo durante il quale sono stati rielaborati i dati e i contenuti emersi durante il corso, poi nel dibattito collettivo “Costruttori di Pace: un impegno comune” che ha visto i giovani riflettere e confrontarsi sui temi della convivenza civile cercando un modo per tradurre il valore della pace in azioni concrete.

“Trame di Pace”

l progetto “Trame di Pace – Educare al dialogo, costruire comunità”, nasce con l’obiettivo di offrire strumenti concreti per promuovere una cultura della pace, del dialogo e della cittadinanza attiva fra i giovani e le giovani della città metropolitana di Bologna e dell’Emilia-Romagna. Realizzato da Amici dei Popoli ETS con il sostegno dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna, grazie al progetto Concittadini, in collaborazione la rete della Scuola di Pace del Quartiere Savena e con l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, il progetto integra percorsi educativi, spazi di confronto per ragazze e ragazzi ed eventi aperti alla cittadinanza. Trame di Pace sperimenta un modello educativo pensato per essere sostenibile nel tempo e replicabile in altri contesti, con l’obiettivo di generare un impatto duraturo nelle comunità locali. Il punto di forza del progetto è la rete fra scuole, enti locali e realtà del terzo settore, leva strategica per costruire insieme territori più inclusivi e coesi.

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(Luca Molinari)

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