Diritti umani “in rosa” anche quest’anno per la quindicesima edizione del Premio René Cassin promosso dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna. Il premio messo a disposizione dal Parlamento di viale Aldo Moro, in collaborazione con la Kip International School, è andato a tre neolaureate: Margherita Ciceri, Lara Mannu e Clara Csilla Romano, tutte ragazze come le vincitrici della scorsa edizione.
Con tre tesi sui diritti fondamentali e sviluppo umano – una sulla sicurezza alimentare, una sulla cooperazione tra Italia e Senegal e una sui Rom in Ungheria- le ragazze, dopo la valutazione della giuria, si sono aggiudicate diecimila euro a testa per svolgere un tirocinio all’estero o in Italia all’interno dei progetti della Kip International School, la scuola internazionale di saperi che promuove i valori della Piattaforma del Millennio delle Nazioni Unite.
A consegnare il premio il consigliere regionale Yuri Torri, Segretario dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna, che ricordato come “il tema dei diritti delle persone è al centro dell’attività dell’Assemblea regionale”.
Torri ha anche ricordato come, dalla sua istituzione, il Premio Cassin è stato vinto da 24 giovani ricercatori (di cui 21 donne) e come per molti di loro questo riconoscimento sia stato il primo passo per trovare un lavoro stabile e qualificato nei settori per i quali si erano formati dopo anni di studio e impegno.


