Modificare la delibera regionale sul contributo di costruzione, stralciando dalla stessa ogni previsione normativa. Lo chiede in un’interrogazione alla Giunta, Giancarlo Tagliaferri (Fdi).
Il consigliere fa riferimento alla nuova disciplina che i Comuni “saranno tenuti a recepire entro novanta giorni dalla sua pubblicazione”. Fa notare però il consigliere che “Confedilizia e Proprietà fondiaria di Piacenza hanno denunciato che la determina del costo di costruzione è ancorata ai valori dell’Osservatorio del mercato immobiliare, in aperto contrasto con la normativa nazionale che prescrive l’adozione di tutt’altro criterio, con evidenti conseguenze in termini di legittimità”. Infatti, tale costo, secondo il Testo Unico in materia di edilizia, dovrebbe essere “determinato periodicamente dalle Regioni con riferimento ai costi massimi ammissibili per l’edilizia agevolata”.
Prevedere la determinazione del costo di costruzione legata ai valori dell’Osservatorio del mercato immobiliare piuttosto che ai costi massimi ammissibili per l’edilizia agevolata, significherebbe dunque, secondo il consigliere, “disattendere palesemente questa impostazione e determinare un aggravio dei costi di costruzione in un momento in cui lo stato del settore proprio non ne avrebbe bisogno”. “Sarebbe opportuno”, continua Tagliaferri, che la Giunta modificasse la delibera “a beneficio degli enti pubblici interessati e a carico dei risparmiatori nell’edilizia”.
(Francesca Mezzadri)


