La commissione Politiche economiche, presieduta da Luciana Serri, ha espresso parere favorevole alla Comunicazione della Commissione europea al Parlamento europeo, al Consiglio europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni, recante “Un ‘new deal’ per i consumatori di energia”. Hanno approvato l’atto i Gruppi Pd e Sel, mentre si sono astenuti i Gruppi Ln, M5s e Fdi-An.
La comunicazione, ha spiegato un dirigente della Regione, “contiene un insieme di proposte finalizzate a conferire ai consumatori un nuovo ruolo nel mercato dell’energia”, sulla base di una strategia “fondata su tre pilastri: aiutare i consumatori a risparmiare denaro ed energia grazie a una migliore informazione (bollette trasparenti); conferire un margine di scelta più ampio in materia di partecipazione ai mercati dell’energia (scelta informata, rapida e sicura del fornitore); mantenere il massimo livello di protezione dei consumatori (tariffe solidali per fasce deboli)”. Un’importante novità, inoltre, è rappresentata dall’introduzione “di contratti di fornitura con ‘tariffazione dinamica’, che consentano al consumatore di scegliere quando prelevare energia e quando immettere nella rete l’energia autoprodotta attraverso impianti a fonti rinnovabili, in funzione dei propri fabbisogni, della propria capacità di generazione, dei prezzi dell’energia”. Tema connesso è quello “delle case e delle reti intelligenti, vale a dire abitazioni dotate di tecnologie domotiche a comando e controllo anche remoto capaci di stoccare e rilasciare energia prodotta da impianti a fonti rinnovabili, secondo le necessità del consumatore, in reti adeguate”. Infine, la raccomandazione “di adottare misure concrete in tempi rapidi e di introdurre una estesa semplificazione delle norme e delle procedure e una riduzione di oneri amministrativi e burocratici”.
Andrea Bertani (M5s) ha chiesto chiarimenti “sul funzionamento del sistema di accumulo e rilascio di energia prodotta da impianti fotovoltaici”. Il dirigente ha risposto che “attualmente lo scambio di energia è reso problematico dalla capacità della rete, che dovrà essere tecnologicamente adeguata per consentire l’interoperabilità prevista dal ‘new deal’”.
La presidente Serri, evidenziando come “il requisito principale per rendere consapevole e attivo il consumatore sia l’informazione, ha invitato a sostenere l’educazione e la formazione dei cittadini rispetto alla strategia e alle misure contenute nel ‘new deal’”.
(lg)


