COMUNICATO
Assemblea

EUROPA. ACCESSO A FONDI INVESTIMENTO STRATEGICI ANCHE PER PMI, LEGGE NAZIONALE SU CONCESSIONI DEMANIALI, PIÙ TRASPARENZA SU TTIP: LE RICHIESTE DELL’ASSEMBLEA DURANTE LA SESSIONE DEDICATA

Il presidente della commissione Bilancio presenta in Aula la risoluzione che detta gli indirizzi per la partecipazione della Regione alla formazione e attuazione del diritto e delle politiche dell’Unione europea

Seduta dedicata alla Sessione europea 2016 quella odierna dell’Assemblea legislativa, animata dal confronto sulla risoluzione, presentata per prassi istituzionale dal presidente della commissione Bilancio, affari generali e istituzionali, che detta gli indirizzi per la partecipazione della Regione alla formazione e attuazione del diritto e delle politiche dell’Unione europea. I temi, messi a punto nelle commissioni assembleari anche mediante la presentazione di emendamenti e grazie al confronto con i portatori d’interesse regionali (stakeholders) convocati in udienza conoscitiva, spaziano dal sistema produttivo regionale all’energia, dall’agricoltura, con le relative organizzazioni comuni di mercato, all’uso e protezione del suolo, dal turismo, con lo spinoso problema delle concessioni demaniali, alla strategia europea per la parità tra donne e uomini, l’occupazione femminile e la violenza di genere, dalla tutela dei minori alla cooperazione per lo sviluppo, la solidarietà internazionale e la cultura della pace.

Di seguito le più significative richieste di impegno che la risoluzione pone all’attenzione della Giunta.
In merito alla competitività del sistema produttivo regionale, si chiede di intervenire per rendere gli strumenti di finanziamento e accesso al credito, come ad esempio il Fondo europeo per gli investimenti strategici (Feis) o quello innovativo del crowdfunding (finanziamento collettivo), alla portata anche delle piccole e micro imprese e delle start up altamente innovative.
In tema di lavoro, si invita ad attuare l’obiettivo europeo di una crescita economica intelligente, sostenibile e inclusiva mediante la piena applicazione del Patto regionale per il lavoro e della Carta dei principi di responsabilità sociale delle imprese.
In materia di energia e politiche energetiche si chiede di: promuovere l’attuazione dell’accordo di Parigi sul clima, in particolare nei settori come l’agricoltura non coperti dal sistema di scambio di quote di emissione (Ets); di contribuire alla transizione energetica, supportando il decentramento produttivo dell’energia e la trasformazione delle reti di distribuzione verso il modello della smart grid (rete intelligente), per raggiungere l’obiettivo di un Unione europea dell’energia resiliente e di un mercato più equo e dalla base industriale più solida; di intervenire per lo sviluppo delle fonti rinnovabili.
Riguardo all’agricoltura, si sollecita una maggiore informazione sulle opportunità europee per il sostegno agli investimenti privati, unitamente all’aggiornamento degli strumenti di finanziamento e accesso al credito per gli imprenditori, e l’aggiornamento del regime di sostegno al settore dell’ortofrutta. In tema di territorio, si invita a proseguire su politiche di protezione del suolo e per un suo uso sostenibile e responsabile. In materia di turismo, si chiede di incentivare la destagionalizzazione, guardando a nuove forme di turismo come quello sociale e quello legato alla memoria, e di sfruttare i punti di forza dei territori per accrescere la competitività di quella che già oggi è la terza attività socioeconomica dell’UE.
In tema di concessioni demaniali con finalità turistico-ricreative, si invita a sollecitare l’approvazione di una legge nazionale di riordino di tali concessioni a tutela degli operatori del settore.
In merito al tema della parità tra donne e uomini, si chiede di: riaprire il dibattito sulla futura strategia dell’UE per l’uguaglianza di genere; incentivare l’occupazione femminile, il contrasto alle differenze retributive, la flessibilità per conciliare lavoro e assistenza domestica; contrastare la violenza contro le donne mediante la diffusione di una cultura attenta alle differenze e la lotta agli stereotipi.
Nell’ambito dei negoziati internazionali, si esprime l’esigenza di rendere pubblico e trasparente l’accordo, in fase di definizione con gli Stati Uniti, relativo al partenariato su commercio e investimenti (Ttip) e di coinvolgere le Regioni in merito al riconoscimento dello status di economia di mercato alla Cina per tutelare i nostri settori produttivo e commerciale.

(Luca Govoni)

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