Nella seduta della commissione Politiche economiche, presieduta da Luciana Serri, sono stati presentati i documenti di lavoro per la sessione comunitaria 2016: la Relazione per la Sessione Comunitaria dell’Assemblea legislativa per l’anno 2016, il progetto di legge d’iniziativa della Giunta “Legge comunitaria regionale per il 2016” e il progetto di legge d’iniziativa della Giunta “Collegato alla legge comunitaria regionale 2016 – Abrogazioni di leggi regionali”. Relatore dei due progetti di legge è Silvia Prodi (Pd), mentre il relatore di minoranza è Stefano Bargi (Ln).
I tecnici della Regione, prendendo le mosse dal lavoro avviato con la sessione comunitaria del 2015 e sulla base degli indirizzi approvati dall’Assemblea legislativa lo scorso anno, hanno illustrato “i principali temi d’interesse contemplati nella sessione comunitaria 2016 per ogni settore di competenza della commissione assembleare”. In sintesi, in materia di agricoltura si affronteranno gli effetti della fine del sistema dei pagamenti diretti alle imprese, la fine del regime delle quote latte, la nuova organizzazione comune del mercato (Ocm) del vino, la revisione del regolamento dell’agricoltura biologica, l’applicazione del Programma di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020. In materia di energia, il tema della prestazione energetica degli edifici sarà affrontato apportando alcune modifiche alle norme regionali che regolano il sistema di certificazione energetica e di controllo degli impianti termici; sul Pacchetto per il clima e l’energia 2020 dell’Unione europea si continuerà a elaborare osservazioni e proposte in tema di riduzione delle emissioni e del risparmio energetico, nonché per favorire il ruolo attivo del consumatore sul mercato dell’energia, per potenziare il trasporto collettivo e la mobilità elettrica, per sostenere il Patto dei sindaci e i Piani d’azione per l’energia sostenibile (Paes). In materia di attività produttive, innovazione e ricerca, proseguiranno i bandi per la ricerca strategica, per le start up innovative, per le piccole e medie imprese (Pmi) attente all’innovazione e si punterà a rafforzare il sostegno ai progetti innovativi di rete, alle infrastrutture di ricerca di valenza europea (ad esempio il Cineca di Bologna) e a progetti di ricerca di frontiera come quelli sulla genomica (staminali). In materia di turismo, di fronte al disinteresse della Commissione europea, la Regione e il Governo dovranno intervenire per far sì che un settore strategico come il turismo venga messo al centro delle politiche dell’Unione europea; in tema di demanio marittimo si auspica una rapida soluzione della vertenza sull’applicazione della direttiva Bolkestein, al fine di dare certezza alle imprese del settore balneare. In materia di artigianato, saranno oggetto dell’intervento della Regione il tema della semplificazione amministrativa e quello del digital divide (divario digitale).
Al termine dell’illustrazione è intervenuta la consigliera Raffaella Sensoli (M5s) che ha chiesto informazioni in merito alle concessioni demaniali “dopo il pronunciamento dell’Avvocatura della Commissione europea sfavorevole alla legge con cui l’Italia ha recepito la direttiva Bolkestein”. I tecnici regionali hanno risposto che, “nell’attesa della sentenza della Corte di giustizia europea sulla legittimità della proroga delle concessioni, le associazioni di categoria e le Regioni sono d’accordo nel sollecitare il Governo a un intervento legislativo risolutivo”.
Il consigliere Andrea Bertani (M5s), infine, ha domandato se la Regione abbia già elaborato “una propria proposta in merito alle misure di contrasto e prevenzione dei cambiamenti climatici adottate dalla ‘XXI Conferenza delle Parti (COP 21) della Convenzione quadro delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC Coop 21)’ finalizzata alla riduzione delle emissioni inquinanti in Emilia-Romagna entro il 2030”. I tecnici hanno risposto che la Regione ha portato “sia nelle sedi di confronto regionali e nazionali sia in quelle europee l’esperienza del proprio Piano energetico regionale, proponendo di integrare le politiche settoriali in un’ottica di pianificazione di lungo periodo finalizzata a cambiare la gerarchia dei sistemi energetici”.
(lg)


