Nella seduta odierna della commissione Territorio, ambiente, mobilità, presieduta da Manuela Rontini, sono stati presentati i documenti di lavoro per la Sessione comunitaria 2016: la Relazione per la Sessione Comunitaria dell’Assemblea legislativa per l’anno 2016, il progetto di legge d’iniziativa della Giunta “Legge comunitaria regionale per il 2016” e il progetto di legge d’iniziativa della Giunta “Collegato alla legge comunitaria regionale 2016 – Abrogazioni di leggi regionali”. Relatore dei due progetti di legge è Silvia Prodi (Pd), mentre il relatore di minoranza è Stefano Bargi (Ln).
I tecnici della Regione hanno illustrato “i principali temi d’interesse contemplati nella Sessione comunitaria 2016 in merito alle materie di competenza della III Commissione assembleare”. In materia di ambiente hanno richiamato il pieno recepimento delle normative riguardanti l’autorizzazione integrata ambientale (Aia) e il completamento di quelle sulla valutazione di impatto ambientale (Via); in materia di trasporti, lo sviluppo dei combustibili alternativi, in particolare l’elettricità (progetto regionale “Mi muovo elettrico”); in materia di territorio, la protezione del suolo e il contenimento del suo consumo. Per quanto attiene al tema dell’economia circolare, è stato ricordato che il pacchetto di misure adottate dalla Regione è stato portato all’esame delle Camere e del Governo per la trasmissione finale alle istituzioni europee.
Silvia Piccinini (M5s) ha evidenziato come in tema di emissioni inquinanti “gli esiti delle politiche regionali appaiano desolanti”. I dati sulla bonifica dei siti inquinati, inoltre, “fra i quali – ha detto – spicca l’annoso problema della discarica Razzaboni nel bolognese, da risolvere risolutamente, confermano le inadempienze dell’Ente rispetto alla predisposizione della mappa di tali siti”.
Per Massimo Iotti (Pd) la relazione predisposta dalla Giunta per la Sessione comunitaria conferma “quanto sia elevato il livello di recepimento delle norme europee da parte della Regione e quanto incisivo risulti il conseguente adeguamento dell’ordinamento regionale”. Nel merito delle materie di competenza della commissione ha sottolineato “la rilevanza di tre temi: l’efficienza energetica degli edifici, importante per le ricadute economiche sul settore edilizio; lo spostamento della mobilità su ferro, rilevante per incidere sulla qualità dell’aria; il contrasto al consumo di suolo, al centro delle politiche regionali per la tutela del territorio”.
In merito alla legge comunitaria regionale sono intervenuti i consiglieri Silvia Prodi (Pd), Stefano Bargi (Ln), Silvia Piccinini (M5s) e Tommaso Foti (Fdi-An).
La relatrice Silvia Prodi (Pd), dopo aver elencato gli adeguamenti normativi riguardanti le materie trattate in commissione (direttiva Seveso 3 sul rischio di incidenti rilevanti in stabilimenti industriali, aree protette, rifiuti, attività estrattive, energia), ha ricordato “l’importante appuntamento dell’udienza conoscitiva convocata il 19 aprile prossimo, momento di ascolto della società regionale”.
Stefano Bargi (Ln), relatore di minoranza, ha sottolineato come nella Legge comunitaria “la Regione continui a inserire interventi legislativi che non hanno attinenza con il recepimento delle norme europee ma servono solo a modificare leggi regionali vigenti”.
Per Silvia Piccinini (M5s) le norme sui parchi e le aree protette inserite nella Legge comunitaria “nulla hanno a che fare con il recepimento di direttive europee”.
Per Tommaso Foti (Fdi-An) la Legge comunitaria è diventata “un contenitore nel quale la Regione inserisce di tutto, pertanto il problema di come viene confezionata assume profili sia tecnici che politici, prestando il fianco a un fiume di emendamenti propositivi”.
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