Maurizio Fabbri, presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna, sarà il Primo Maggio ad Alto Reno Terme (Bologna), in occasione della manifestazione promossa da Cgil, Cisl e Uil dell’Appennino bolognese.
“Ho scelto di essere qui, in Appennino, perché ci sono almeno tre ragioni fondamentali che questo Primo Maggio ci deve ricordare: il diritto al lavoro, la sicurezza sul lavoro e il valore delle lotte collettive. Sono temi concreti, urgenti, che toccano la vita delle persone e il futuro delle nostre comunità”, dice Fabbri.
“In troppe realtà, come nel caso della ex Saga Coffee – oggi Gaggio Tech – il lavoro è diventato una preoccupazione, un’attesa, un’incertezza. Non possiamo rassegnarci a questa idea. Ogni crisi aziendale colpisce non solo i lavoratori – continua – ma intere comunità. E ci ricorda quanto sia fondamentale che le istituzioni ci siano, e stiano dalla parte giusta”.
Nel giorno dedicato ai lavoratori e alle lavoratrici, il Presidente ha voluto riportare al centro il tema della sicurezza sul lavoro, ricordando che nel 2024 in Italia sono state 1.090 le morti sul lavoro, 90 solo in Emilia-Romagna: “Un anno fa, il nostro Appennino, la nostra Regione, è stato colpita al cuore dalla strage di Suviana. E in queste ore piangiamo nuove vittime. Non possiamo limitarci a commemorare. Dobbiamo scegliere: se la sicurezza è davvero una priorità, va messa davanti a tutto. Non è una voce di bilancio, è un dovere civile. Non basta indignarsi. Serve agire”.
Infine, Fabbri ha sottolineato la forza della mobilitazione sindacale e della coesione sociale: “Le lotte pagano, sempre. Soprattutto quando uniscono lavoratori, sindacati, istituzioni e territori. È così che si conquistano diritti. È così che si difendono comunità. In questi anni lo abbiamo visto: quando si resiste insieme, anche nelle vertenze più difficili, si generano risposte, solidarietà, nuove possibilità. Per questo oggi dico grazie ai sindacati veri: quelli che stanno nei luoghi del lavoro, accanto alle persone, dove serve esserci.”


