COMUNICATO
Scuola giovani e cultura

Formazione. ‘Garanzia giovani’ arriva in commissione. M5s: “Controllare i tirocini”; Pd: garantire continuità

L’assessore Patrizio Bianchi presenta il progetto di tirocini nelle aziende, finanziato dall’Europa. “Dal 2008 al 2017 occupazione aumentata in Emilia-Romagna”

La lotta alla disoccupazione giovanile arriva in commissione Cultura, presieduta da Giuseppe Paruolo, con il progetto ‘Garanzia giovani’, un piano per favorire tirocini nelle imprese grazie ai fondi europei. Dalla commissione è arrivato un voto favorevole dal Partito democratico, mentre si sono astenuti Lega nord, Movimento 5 Stelle, Forza Italia e Gruppo misto-Mns.

E’ l’assessore alla Formazione professionale Patrizio Bianchi a presentare i dati ai consiglieri: “Per quanto riguarda i giovani che hanno abbandonato prematuramente la scuola, nel 2008 erano il 16% (il 19,5% a livello nazionale). Nel 2017, il dato emiliano-romagnolo è sceso al 9,9%, mentre si registra un 13,8% a livello nazionale. Quindi- spiega l’assessore- non soltanto siamo andati sotto la soglia del 10%, ma siamo ben 4 punti percentuali sotto il livello nazionale”. A rimanere basso è il numero dei laureati: nel 2008 si registrava il 22% e siamo riusciti a portarlo al 30%, con una differenza tra gli uomini (24%) e le donne (36%).

‘Garanzia giovani’ arriva in questo contesto: “La scelta della Regione- hanno spiegato i tecnici della Regione- è quella di dare la possibilità di essere presi in carico dalle aziende accreditate, garantendo un orientamento individualizzato con un contratto di almeno sei mesi”.

Dal consigliere del M5s Andrea Bertani arriva la richiesta di “avere garanzie sul fatto che le aziende paghino puntualmente e a un livello accettabile i tirocinanti”, mentre Francesca Marchetti del Pd chiede come si possa “garantire continuità a chi ha già avuto modo di fare questa esperienza, cercando di dare una comunicazione più diffusa possibile a chi ha i requisiti richiesti”.

Dalla Giunta hanno spiegato che “porre l’indennità non a carico del pubblico ma del privato aiuta a far sì che solo le imprese che hanno una prospettiva e un interesse al progetto e alla formazione dei tirocinanti si mettano in gioco. Il nostro controllo si basa sulla congruenza: facciamo sottoscrivere ai giovani un impegno e un progetto formativo, in modo che le discrepanze tra il programma iniziale e l’attività svolta vengano in evidenza”.

(Margherita Giacchi)

Scuola giovani e cultura