Una giornata di riflessione e di commemorazione per onorare la memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale nel secondo dopoguerra. Ma anche un’occasione per dialogare con le nuove generazioni, per tramandare il ricordo di fatti a lungo dimenticati ma che hanno segnato profondamente la storia d’Italia. Con questo spirito, l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Concittadini, celebra il Giorno del Ricordo, istituito con la Legge 92/2004, aprendo le porte agli studenti e alle studentesse delle classi quinte dei Licei Galvani e Minghetti e dell’Istituto Crescenzi-Pacinotti-Sirani di Bologna, per trasformare il ricordo in memoria viva e condivisa, contro l’indifferenza e l’oblio.
Il programma delle iniziative, che si terranno in Sala Fanti lunedì 9 febbraio, in viale Aldo Moro 50, negli spazi dell’Assemblea Legislativa, prevede, in apertura, alle ore 10, i saluti istituzionali del presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri e, subito dopo, l’introduzione di Gino Passarini, dirigente del Settore Diritti dei Cittadini dell’Assemblea legislativa. A seguire, la presentazione del video “Viaggi della Memoria”, un racconto per immagini a cura di Chiara Sirk, presidente del comitato di Bologna dell‘Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD). Alle ore 11 si terrà la lectio magistralis a cura di Marino Micich, direttore dell’Archivio Museo Storico di Fiume, che, al termine, dialogherà con gli studenti e le studentesse presenti. A conclusione, Giovanni Stipcevich, vicepresidente del comitato di Bologna dell’ANVGD, porterà la sua testimonianza.
Negli spazi dell’Assemblea legislativa, sarà allestita la mostra fotografica “Ricordando Fiume, Istria e Dalmazia: storia, cultura e civiltà”, a cura dell’ANVGD, che ripercorre la storia di quei territori dall’epoca romana ai giorni nostri. Di particolare interesse i pannelli dedicati alle vicende che fecero seguito all’armistizio dell’8 settembre 1943: le violenze verificatesi nell’autunno di quello stesso anno, dopo la dissoluzione dello Stato Italiano nella Venezia Giulia, e la tragedia delle foibe, delle deportazioni e delle uccisioni, avvenute sotto il regime di Tito.
La mostra sarà esposta da giovedì 5 a mercoledì 11 febbraio, da lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18.
(Brigida Miranda)


