Fare chiarezza sui costi di funzionamento e al ricorso a consulenze esterne di Art-ER S.C.P.A., nonché alla valutazione dei risultati e dell’efficacia dell’azione della società.
A chiederlo, in un’interrogazione, è Priamo Bocchi (FdI) che ricorda come “dai dati di bilancio emerge come Art-ER sostenga ogni anno spese per consulenze superiori ai due milioni di euro e il costo complessivo dei 4 dirigenti ammonta a 463.390 euro annui. La società impiega 235 dipendenti, con un costo del personale che si avvicina ai 14 milioni di euro l’anno: questi numeri delineano una struttura particolarmente onerosa sotto il profilo dei costi di funzionamento”.
Da qui l’atto ispettivo per sapere “quali siano, nel dettaglio, le consulenze esterne affidate da Art-ER negli ultimi tre esercizi, specificandone oggetto, durata, costo e criteri di selezione e per quali motivi si continui a ricorrere a consulenze per importi superiori ai due milioni di euro annui, nonostante la presenza di una struttura con 235 dipendenti”.
Bocchi chiede alla giunta “quali indicatori di risultato, obiettivi misurabili e ricadute concrete siano utilizzati dalla Regione per valutare l’efficacia dell’operato di Art-ER e se la Regione ritenga proporzionati e giustificati i costi complessivi della società – in particolare quelli relativi a personale dirigente, dipendenti e consulenze – rispetto ai risultati ottenuti”.
Inoltre, il consigliere vuole sapere dall’amministrazione regionale “se non ritenga necessario avviare una revisione della struttura dei costi e delle funzioni di Art-ER, al fine di evitare sprechi, duplicazioni e un utilizzo inefficiente di risorse pubbliche”.
(Luca Molinari)


