COMUNICATO
Imprese lavoro e turismo

Imprese. La Commissione Politiche economiche boccia il progetto di legge sul riconoscimento della figura di onicotecnico

La firmataria Evangelisti ha rimarcato: “C’era la possibilità di mettere a terra una legge pilota, che potesse fungere da esempio per le altre Regioni. Spiace che non ci sia stato un segnale positivo da parte della maggioranza”. Ferrari (Pd): “Alle Regioni non è consentito istituire nuove professioni”

Parere negativo, da parte della Commissione Politiche economiche, presieduta da Luca Giovanni Quintavalla, al progetto di legge per il riconoscimento della figura professionale di onicotecnico, a firma della capogruppo di Fratelli d’Italia, Marta Evangelisti.

Come chiarito dal presidente, la Commissione Politiche economiche è stata chiamata ad esprimere un parere consultivo, da trasmettere alla commissione Giovani e Lavoro (presieduta da Maria Costi), competente in materia.

Evangelisti (FdI) ha evidenziato: “Si tratta di un progetto di legge che mira al riconoscimento di una nuova figura professionale. Il settore, negli anni, ha conosciuto una crescita straordinaria, diventando un comparto autonomo e con proprie caratteristiche. Nonostante questa evoluzione, la normativa è rimasta immutata: si è generato un vuoto regolatorio rispetto alla professionalità stessa. Un intervento normativo è necessario per tutelare la sicurezza sanitaria di operatori ed utenti e per garantire la leale concorrenza sul mercato. Una norma che diventa indispensabile, anche perché, sul territorio regionale, abbiamo differenze interpretative, da Comune a Comune e in ambito provinciale”. Evangelisti ha ricordato la partecipata udienza conoscitiva, con associazioni di categoria ed esperti del settore. “A seguito dell’udienza, abbiamo depositato otto emendamenti, che vanno a recepire suggerimenti e proposte”. In riferimento al parere negativo espresso, Evangelisti ha rimarcato: “C’era la possibilità di mettere a terra una legge pilota, che potesse fungere da esempio per le altre regioni. Spiace che non ci sia stato un segnale positivo da parte della maggioranza, rispetto ad una proposta che non nasce per caso, ma da richieste specifiche del settore”.

Critica Ludovica Carla Ferrari (Pd): “Un aspetto fondamentale riguarda il fatto che non è consentito, a livello regionale, istituire nuove professioni. Si tratta infatti di una competenza statale e il percorso corretto sarebbe, dunque, quello a livello nazionale dove, peraltro, è stato presentato un disegno di legge dal senatore Ancorotti di FdI. E questo progetto di legge regionale non è nemmeno coerente con il disegno di legge nazionale”.

A replicare è la consigliera Annalisa Arletti (FdI): “E’ vero che a livello nazionale c’è un disegno di legge che interviene in un perimetro più ampio, ma è altrettanto vero che le Regioni hanno competenze in materia di istruzione e formazione professionale. L’intenzione di questo progetto di legge è quello di intervenire sui percorsi formativi, nell’ambito del sistema regionale delle qualifiche, cosa che la Regione può fare. Il progetto di legge poteva essere emendato, per cercare di convergere verso un obiettivo comune: sarebbe stato questo il momento di ragionare insieme per una proposta condivisa”.

Ad esprimere parere negativo sono state le forze di maggioranza presenti in commissione. Parere favorevole, invece, da parte delle opposizioni.

I contenuti del progetto di legge

Nella relazione al progetto di legge si evidenzia come l’attività di onicotecnico, ad oggi, sia compresa in quella di estetista: ma il comparto è ormai di fatto autonomo e il settore della ricostruzione unghie e della nail art è cresciuto moltissimo negli ultimi trent’anni, tanto da far emergere la necessità di regolamentare questa tipologia di professionalità e di servizi offerti, in primo luogo per tutelare la sicurezza sanitaria di operatori ed utenti e per garantire la leale concorrenza sul mercato. Il riconoscimento della professione potrebbe inoltre rappresentare un’importante occasione di rilancio dell’imprenditoria femminile e un volano di integrazione per le persone con disabilità.

Il progetto di legge, composto di sette articoli, definisce la professione di onicotecnico, indicando anche alcune materie fondamentali ai fini dell’acquisizione della qualifica, tra cui cosmetologia e igiene, chimica dei prodotti, tecnica di laboratorio e sicurezza sul lavoro, disciplinando i corsi di formazione per l’ottenimento della qualifica.

(Brigida Miranda)

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