La Regione Emilia-Romagna convocherà Poste Italiane per sapere l’assetto che l’azienda si sta dando anche alla luce del Coronavirus, volendo soprattutto sapere l’impatto che si sta dando sul territorio, controllare bene tutta la filiera degli appalti, se sono stati messi in discussione gli investimenti programmati e se viene mantenuto l’organico esistente e necessario. L’assessore Vincenzo Colla ha risposto così all’interrogazione dei consiglieri Federico Alessandro Amico e Igor Taruffi di ER Coraggiosa in merito alla situazione dei servizi e dei lavoratori di Poste Italiane. “Verificheremo, controlleremo e monitoreremo le situazione: faremo il nostro dovere”, spiega Colla.
“Lo stato in cui versano i lavoratori dei servizi di Poste Italiane è preoccupante, negli ultimi anni c’è stata una flessione del 30% del personale delle Poste, questo ha portato a una riorganizzazione degli uffici che ha ridotto i servizi ai cittadini (solo in Emilia-Romagna sono stati chiusi 100 uffici postali) e peggiorato le condizioni di lavoro e di vita dei dipendenti”, spiega Amico che invita a monitorare e controllare bene il piano industriale e di sviluppo di Poste Italiane. Alla luce delle parole di Colla si dice soddisfatto dell’operato della Giunta e ha assicurato che continuerà a monitorare la situazione.


