COMUNICATO
Ambiente e territorio

Inceneritore Forlì. Gibertoni (Misto): impianti come questo, a basso rendimento ed energivori, vanno chiusi

La consigliera lamenta, come affermato anche dalle associazioni ambientaliste locali, poca chiarezza da parte dei gestori nell’esposizione dei dati sull’impianto e sollecita all’esecutivo regionale uno studio per comprendere l’entità delle emissioni climalteranti prodotte dall’inceneritore

Giulia Gibertoni (Misto), con un’interrogazione rivolta al governo regionale, sollecita “uno studio che renda conto ai cittadini delle emissioni climalteranti prodotte dall’inceneritore di Forlì e in generale da ciascun inceneritore dell’Emilia-Romagna”. La consigliera vuole poi sapere dall’esecutivo regionale “quale sia la data, certa, di spegnimento dell’inceneritore di Forlì”.

I rappresentanti della società Herambiente, spiega la capogruppo, “avrebbero dichiarato, nel corso di un’audizione in una seduta di commissione consiliare del Comune di Forlì (lo scorso 23 febbraio), che nel 2019 le emissioni di CO2 (anidride carbonica, ndr) di origine fossile provenienti dall’impianto di incenerimento sarebbero state pari a 20.100 tonnellate, su un totale di circa 150.000 tonnellate emesse, e che le emissioni evitate, grazie alla produzione di energia, sarebbero state pari a 57.300 tonnellate, con un risparmio netto di 37.200 tonnellate”. Dati però, rimarca la consigliera, “contestati dal Tavolo delle associazioni ambientaliste di Forlì (TAAF), che riferisce di numeri molto più alti”. A Forlì poi, sottolinea, “nonostante i miglioramenti nella raccolta differenziata, risulta aumentata la quantità di rifiuti bruciati nell’inceneritore”.

Anche a livello comunitario, evidenzia Giulia Gibertoni, “si è ormai concordi nel ritenere l’incenerimento dannoso, un fattore che, tra l’altro, contribuisce all’alterazione del clima e che va quindi superato, tanto che negli ultimi mesi si è deciso di escludere il procedimento di incenerimento dei rifiuti da tutti i finanziamenti europei (come il Next Generation Ue)”. Nel regolamento collegato al Next Generation Ue, prosegue, “si cita esplicitamente l’incenerimento dei rifiuti come esempio negativo (una tecnologia che provoca danno all’economia circolare e all’ambiente)”.

La consigliera chiede quindi alla Giunta un parere sui dati forniti dai rappresentanti della società HERAmbiente, sollecitando anche la stessa Regione Emilia-Romagna all’abbandono di questi tipi di impianti (impianti, per Gibertoni, “inefficienti, a basso rendimento ed energivori”).

(Cristian Casali)

 

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