COMUNICATO
Infrastrutture e trasporti

Infrastrutture Bologna. FdI: “Chiarire modalità operative dei cantieri per la linea verde del tram”

Francesco Sassone e Marta Evangelisti chiedono dettagli per l’area di cantiere nell’ultimo tratto di Via dei Mille a ridosso di Piazza dei Martiri

“Chiarire le modalità operative dei cantieri per la costruzione della linea verde del tram, soprattutto per quel che riguarda le attività di scavo, carico e scarico, nell’ultimo tratto di Via dei Mille”.

Il quesito è posto in un’interrogazione dai consiglieri di Fratelli d’Italia Francesco Sassone (primo firmatario) e Marta Evangelisti i quali, rifacendosi “a numerosi filmati e immagini acquisiti”, informano come i residui di scavo riguardino “residui di manto stradale bituminoso e di terra in immediato contatto con essa, prelevata a diverse profondità nelle vie cittadine dove insistono i cantieri di Bologna Tram”.

Sottolineando come questi materiali contengano sostanze pericolose, Sassone ed Evangelisti ricordano che “la movimentazione in aree urbane deve essere evitata o comunque minimizzata a causa della dispersione delle polveri nocive in atmosfera e dei conseguenti rischi per la popolazione più direttamente esposta”.

A fronte dell’obbligo per la società appaltatrice “di adottare tutti i provvedimenti necessari a eliminare i rischi trasmessi dal cantiere all’ambiente esterno, con particolare riferimento alla tutela delle aree verdi, della circolazione e degli insediamenti abitativi”, i due consiglieri richiamano anche le prescrizioni sul mantenimento dei cantieri in ordine e pulizia per tutta la durata dei lavori, “evitando lo spargimento di detriti e materiali sulle aree destinate al transito veicolare e pedonale”.

Sempre facendo riferimento alle evidenze raccolte, Sassone ed Evangelisti notano poi che “il risultato dell’attività di scavo viene caricato su piccoli mezzi che procedono allo scarico del materiale nell’area di cantiere dell’ultimo tratto di Via dei Mille, dove operano due escavatrici che prima compattano il materiale in grossi cumuli e poi lo caricano su grossi camion dotati di dispositivo antidispersione che partono per altra destinazione”.

Nel rimarcare come tutte queste attività vengano svolte in maniera continuativa anche nei giorni festivi in aree ad alta densità di traffico veicolare e pedonale, i consiglieri di Fratelli d’Italia si rivolgono alla giunta regionale per capire se sia a conoscenza delle modalità operative dei cantieri, se siano stati effettuati dei carotaggi nel terreno “per rilevarne la composizione chimica e l’eventuale presenza di agenti inquinanti” e se i cantieri siano stati oggetto di sopralluoghi o controlli da parte della Polizia Locale.

Chiedendo quali iniziative si vogliano adottare per porre fine alle violazioni segnalate, Francesco Sassone e Marta Evangelisti auspicano infine “che la popolazione residente nella zona del cantiere di Via dei Mille venga sottoposta a monitoraggio sanitario anche in considerazione dell’elevato numero di persone anziane residenti in precarie condizioni di salute”.

(Luca Boccaletti)

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