COMUNICATO
Imprese lavoro e turismo

Infrastrutture. Industriali, artigiani e cooperatori promuovono l’Agenda digitale

La posizione delle parti sociali è emersa nel corso delle commissioni Statuto e Regolamento e Bilancio presiedute rispettivamente da Emma Petitti e da Annalisa Arletti

Certificazione amministrativa e innovazione tecnologica: industriali, artigiani e cooperative promuovono l’impegno della Regione sull’Agenda digitale.

È quanto è emerso nel corso delle commissioni Statuto e Regolamento e Bilancio presiedute rispettivamente da Emma Petitti e da Annalisa Arletti che hanno audito i rappresentanti regionali di Confindustria, Cna, Confartigianato, Alleanza Cooperative Italiane sul “Piano 2025-2029 dell’Agenda digitale” proposto dalla giunta regionale. Le due commissioni, con il voto favorevole dei consiglieri di centrosinistra e l’astensione di quelli di centrodestra, hanno poi approvato l’Agenda digitale che ora verrà discussa in Assemblea legislativa per il voto definitivo.

Già presentato nel corso delle stesse commissioni una ventina di giorni fa, il piano ha come obiettivo l’installazione di nuovi tralicci in Appennino per continuare a ridurre il digital divide, un Fascicolo sanitario elettronico più semplice da utilizzare, potenziamento della telemedicina, un nuovo sistema unificato di servizi digitali per imprese, professionisti, associazioni di categoria e amministrazioni locali, software predittivi e “gemelli digitali” per assicurare manutenzione e messa in sicurezza del territorio e per supportare decisioni in merito alle condizioni dell’aria, dell’acqua e del traffico. Fra gli altri obiettivi: un uso consapevole e innovativo delle tecnologie, inclusa l’intelligenza artificiale, utilizzo di big data per l’analisi in tempo reale di presenze e flussi turistici, software avanzati per la gestione dell’Edilizia residenziale pubblica.

A fare gli onori di casa sono state le presidenti Arletti e Petitti: Petitti ha sottolineato “l’importanza di continuare questo dialogo e confronto sull’Agenda digitale già avviato alla luce degli aspetti competitivi e innovativi che si applicano nei vari settori affrontati, mentre per Arletti “l’agenda digitale riguarda tematiche molto importanti, per cui abbiamo deciso di coinvolgere coloro che sono portatori di competenze, conoscenze e portano una visione di medio-lungo termine”.

“Nell’era digitale, la Regione Emilia-Romagna ha il dovere e l’opportunità di essere motore di innovazione sociale, culturale ed economica”, sottolinea l’assessore al Digitale Elena Mazzoni, per la quale “questa Agenda individua alcune grandi sfide trasversali. Il coordinamento delle azioni in materia di intelligenza artificiale, una tecnologia che sta già cambiando profondamente la società e che continuerà a farlo in tempi rapidissimi. Il ruolo del digitale nel contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità, nella consapevolezza che le dimensioni sociale, economica e ambientale devono procedere insieme, in equilibrio.  Abbiamo davanti a noi un’occasione unica per migliorare la qualità della vita delle persone e la competitività del nostro territorio attraverso un uso consapevole e responsabile della tecnologia”.

Apprezzamento per i contenuti dell’Agenda Digitale è stato espresso da Fabrizio Castellari (Pd) e Vincenzo Paldino (Civici) concordi sulla necessità di utilizzare tutte le opportunità offerte dalle nuove tecnologie per semplificare la vita ai cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione.

Il dibattito

Francesco Zanoni di Alleanza Cooperative italiane dell’Emilia-Romagna: “Grazie per il coinvolgimento in questa sede per poter parlare di Agenda digitale e prendere parte al percorso partecipativo. Per noi è un documento strategico che ha un forte impatto su quella che è la partecipazione dei cittadini e delle imprese allo sviluppo e ci troviamo d’accordo con l’impianto dell’agenda digitale. Occorre tenere conto di alcuni aspetti come la gestione dei dati e la privacy, con particolare riferimento alle cooperative che operano in ambito sociale e sanitario. Un altro aspetto da sottolineare sono le competenze digitali per cui stiamo cercando di fare un upgrade. Le cooperative di dati non sono ancora molto sviluppate ma potrebbero essere un’opportunità: sono uno strumento che la Regione potrebbe incentivare come sistema pubblico. Abbiamo cercato di cogliere le opportunità di tutti i bandi regionali per la digitalizzazione delle imprese e crediamo che a livello di governance dell’agenda digitale occorrerà trovare anche altre risorse. Chiediamo quindi di stabilire appuntamenti successivi per rapportarci con le commissioni, la Regione, e di essere coinvolti per quello che ci compete per dare il nostro contributo”.

Per Marcella Contini di CNA Emilia-Romagna “si tratta di una grandissima occasione di confronto importante e prezioso. Auspichiamo che possa essere un percorso da realizzare insieme per dare un contributo sostanzioso. Portiamo qui il punto di vista di più di 63mila piccole e medie imprese riconoscendo i principi base dell’agenda digitale. Il rafforzamento della Data valley merita di essere sfruttato appieno, soprattutto ora che ci apprestiamo ad affrontare una fase delicata, dopo quella dei fondi PNRR. Per il tema della semplificazione pensiamo ci siamo la necessità di una omogeneità tra i territori e ci mettiamo a disposizione per una governance condivisa per semplificazioni reali e risolvere problemi di comunicazione, di accesso al registro delle imprese e altre criticità mettendo in campo competenze anche tecniche. Sul tema dell’intelligenza artificiale realizziamo percorsi personalizzati per ogni impresa attraverso una rete specifica: da un’indagine è emerso che ormai sia diventata di routine, è usata dalle imprese per risparmiare tempo e ridurre errori e aumenta competitività. L’Emilia-Romagna è un ecosistema speciale riconosciuto anche in Europa: può fare la differenza se però diventa accessibile”.

Pietro Mambriani di Confindustria Emilia-Romagna ci tiene a “sottolineare l’importanza del coinvolgimento da parte della Regione. Come Confindustria riteniamo l’agenda digitale un documento positivo che individua tutti i temi tecnologici e di principio alla base del processo tecnologico che investe il sistema economico regionale. Credo sia importante affrontare il tema dell’intelligenza artificiale e potenziarne il pragmatismo facendo rete per rafforzare tali strumenti dal punto di vista delle imprese per fare un salto di qualità. Anche la cybersecurity per le imprese è un tema importante che non è solo la protezione dei dati. La digitalizzazione e l’innovazione devono essere affrontati come fattori di crescita”.

Zeno Gobetti di Confartigianato: “Grazie per questa audizione importante per far sentire la voce delle imprese artigiane. L’agenda digitale è fondamentale per affrontare le sfide di competitività per le piccole e medie imprese. Investimento per colmare il divario c’è stato nel 2025, soprattutto in termini di digitalizzazione. Le criticità non sono solo tecnologiche ma riguardano la carenza di competenze. Talvolta si presentano trappole digitali: servizi che rendono dipendenti le imprese. La cybersecurity e l’intelligenza artificiale ci stanno cuore e crediamo che l’agenda digitale sia un’occasione enorme e ci auguriamo che sia a disposizione di tutti il più possibile con ascolto e attenzione”

(Irene Gulminelli)

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