COMUNICATO
Assemblea

LA LEZIONE DI ALBERTO MANZI, INAUGURATA MOSTRA IN ASSEMBLEA LEGISLATIVA. SALIERA: “VOGLIAMO COGLIERE LE ATTESE CHE VENGONO DAL MONDO DELLA SCUOLA”

Allestita in collaborazione con il Centro Manzi in occasione della riapertura dell’anno scolastico, rimarrà aperta al pubblico fino all’8 ottobre. In 20 pannelli, documenti originali, scritti, quaderni dell’autore della trasmissione Rai “Non è mai troppo tardi”, con cui insegnò a leggere e scrivere a un’intera generazione di italiani, e di “Orzowei”. “Il maestro mestiere nobile quanto difficile, è colui che riesce ad allargare la base della piramide sociale”

“Essere maestro significa saper insegnare a chi non sa. Il vero maestro è colui che riesce ad allargare la base della piramide sociale, facendo in modo che sempre più persone, specie provenienti dalle classi sociali più disagiate e quindi con meno strumenti di accesso al sapere, riescano ad emanciparsi e accedere alla forza della conoscenza. Un mestiere nobile quanto difficile, di cui Alberto Manzi fu un esempio”. Ed è dedicata al maestro Manzi – alla sua vita, alle sue opere e al suo impegno per una scuola di massa in Italia – la mostra inaugurata oggi dalla presidente dell’Assemblea legislativa regionale, Simonetta Saliera, in occasione della riapertura dell’anno scolastico e di quello accademico (allestita negli spazi all’ingresso dell’Assemblea legislativa, in viale Aldo Moro 50, a Bologna, la rassegna rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 8 ottobre).

Nei 20 pannelli della mostra (“Alberto Manzi, un maestro nell’Italia che voleva crescere”, il titolo), oltre a documenti originali, quaderni e volumi, viene ripercorsa la vita di Manzi, che nel 1946 iniziò a lavorare nella scuola del carcere ‘A. Gabelli’ di Roma, che ogni estate dal ’54 al ’77 si recava in Sud America per tenere corsi di scolarizzazione agli indigeni e che dagli anni Cinquanta, con la trasmissione della Rai “Non è mai troppo tardi”, insegnò a leggere e scrivere a un’intera generazione di italiani, con le sue lezioni dagli schermi in bianco e nero della tv di Stato. A lui si deve poi ‘Orzowei’, uno dei libri di letteratura italiani più tradotti nel mondo, oltre a 30 titoli tra racconti, romanzi, fiabe, traduzioni e testi di divulgazione scientifica. E Manzi fu anche amministratore: nel 1994 fu infatti eletto sindaco di Pitigliano (Grosseto).

“Ci siamo posti, e continueremo a farlo, come l’Assemblea dei diritti– afferma Saliera al taglio del nastro della mostra, con accanto i vicepresidenti dell’Assemblea legislativa, Ottavia Soncini e Fabio Rainieri, presenti anche numerosi consiglieri regionali- ma lo stesso Manzi ci domanderebbe come intendiamo rendere concreto questo obiettivo. Ebbene, vogliamo saper cogliere le attese che vengono dal mondo della scuola e iniettare in essa opportunità, per stimolare in particolare la curiosità dei ragazzi, con incontri, attività laboratoriali, progetti. E con le scuole lavoriamo moltissimo sulla memoria, la legalità e i diritti; sulle grandi tragedie del Novecento, per farle conoscere affinché non si ripetano mai più, e lo facciamo sugli anni ’70 e ’80, fatti di grandi riforme sociali ma anche di stragi terribili. Il tutto, ripeto, per far capire ai ragazzi come i fatti della storia si possano ripresentare sotto forme diverse”.

In Assemblea legislativa si trova il Centro Alberto Manzi, che cura l’importante documentazione che i familiari del maestro hanno lasciato all’Università di Bologna e affidata all’Assemblea legislativa in seguito a una convenzione con l’Alma Mater. “Abbiamo la responsabilità e l’onore di far conoscere il Centro Manzi- chiude Saliera- un archivio vastissimo, come dimostra anche la mostra su Manzi e la fame nel mondo che attenzione ha suscitato a Expo a fine luglio e che ora mettiamo a disposizione delle scuole”.

(In allegato, il catalogo della mostra e alcune foto dell’inaugurazione. In una, da sinistra, il vicepresidente Rainieri, la presidente Saliera e la vicepresidente Soncini)

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