Esprimere solidarietà ai farmacisti che scioperano per avere salari più alti e condizioni di lavoro più dignitose.
Lo chiede una risoluzione a prima firma di Paolo Trande (Avs), e sottoscritta anche da Giovanni Gordini (Civici) e Luca Sabattini (Pd), approvata dalla commissione Politiche economiche, presieduta la Luca Giovanni Quintavalla e che impegna la Regione a esprimere solidarietà alle lavoratrici e i lavoratori delle Farmacie Private e alle Organizzazioni sindacali.
La commissione, invece, ha respinto una risoluzione sullo stesso tema presentata da Fratelli d’Italia a prima firma Luca Pestelli.
“Il 13 maggio 2025 si è interrotta la trattativa tra Federfarma e le Organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro delle Farmacie Private, poiché l’associazione datoriale si è dichiarata indisponibile a discutere di un aumento salariale che tenga realmente conto dell’aumento del costo della vita, avanzando, invece, una controfferta di un aumento economico salariale nel triennio di 120 euro”, spiega Trande, che ricorda come siano circa 60mila le lavoratrici e i lavoratori dipendenti interessati dal negoziato in Italia, di cui circa 6.300 nella sola Regione Emilia-Romagna.
“Con loro a maggio le Organizzazioni sindacali hanno avviato lo stato di mobilitazione, con numerose iniziative territoriali”, sottolinea Trande, che ricorda come in farmacia stiano aumentando i servizi e di pari passo la professionalità del personale: “Uno sforzo che sarebbe opportuno venisse riconosciuto”.
Pertanto, Trande e Gordini impegnano la Giunta ad intervenire nell’ambito del tavolo regionale di confronto con le associazioni di categoria delle farmacie per chiedere alle associazioni datoriali di non interrompere la trattativa e di tenere aperto il tavolo per il confronto negoziale tra le parti.
La risoluzione di FdI è stata, invece, presentata da Pestelli: “Nel contesto del panorama nazionale, la Regione Emilia-Romagna non appare in prima linea tra le Regioni che stanno ottimizzando correttamente l’apporto della rete delle farmacie territoriali. Sul territorio regionale, le potenzialità del paradigma della Farmacia dei Servizi non risultano opportunamente valorizzate, in quanto vincolate a un contesto normativo che non impatta in positivo sulla qualità del servizio ma esclusivamente sull’effettiva possibilità da parte delle singole farmacie convenzionate di erogarlo”. Per questo, l’esponente di FdI avrebbe voluto impegnare la Regione a esprimere solidarietà ai farmacisti, invitandola “a valorizzare la rete delle farmacie territoriali, attraverso l’incentivazione dei canali distributivi convenzionati ed il sostegno concreto al modello della Farmacia dei Servizi”.
La replica di Trande: “Credo sia una bella discussione di quanto già fanno le farmacie in termini sanitari. Nei prossimi giorni i sindacati confederali si riuniranno per decidere come continuare la mobilitazione. Chiediamo alla Regione di fare il massimo possibile”.
Luca Sabattini (Pd) commenta: “La Regione non interviene nelle trattative sindacali, possiamo auspicare che i tavoli non si ‘rompano’. Credo che l’emendamento che abbiamo presentato vada a chiarire come il ruolo delle farmacie sia strategico non soltanto per chi lavora nelle attività economiche, o fa business, ma per tutto il sistema sanitario. Non voteremo la risoluzione di FdI perché non credo sia corretto mischiare la necessità di tenere in campo un tavolo aperto per evitare fratture con il tema dei canali distributivi”.
“Il collega Pestelli ha ben rappresentato quello che il tema porta con sé – evidenzia Annalisa Arletti (FdI). Riconoscendo quello che è un percorso, arriviamo a un riconoscimento economico della professionalità. Voteremo la risoluzione di FdI e non quella della maggioranza”.
(Giorgia Tisselli)


