COMUNICATO
Imprese lavoro e turismo

Lavoro. Civici e Pd : “Sostenere il ricambio generazionale nelle cooperative sociali di tipo B”

“Crescente è la difficoltà nel ricambio generazionale negli organi di governance, con un progressivo invecchiamento della classe dirigente”

Sostenere il ricambio generazionale nelle cooperative sociali di tipo B (quelle finalizzate all’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate).

Giovanni Gordini (Civici) con una risoluzione impegna la Regione a rafforzare e rendere strutturali misure organiche a sostegno del ricambio generazionale nelle cooperative sociali di tipo B, favorendo percorsi di formazione manageriale, affiancamento tra generazioni nella governance, strumenti di accompagnamento e specifiche azioni di staffetta generazionale nella programmazione regionale del lavoro e della formazione. A firmare l’atto sono state anche le consigliere Maria Costi (Pd) ed Elena Carletti (Pd).

“Le Cooperative sociali di tipo B svolgono un ruolo fondamentale nell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, rappresentando uno strumento essenziale di inclusione sociale e coesione territoriale. A livello nazionale e regionale – spiega il consigliere – si registra una crescente difficoltà nel garantire un adeguato ricambio generazionale negli organi di governance delle cooperative sociali, con un progressivo invecchiamento della classe dirigente”.

Per Gordini la carenza di percorsi strutturati di formazione manageriale e di accompagnamento alla leadership cooperativa rischia di compromettere la continuità e la capacità innovativa del settore: risulta strategico integrare le proprie competenze tradizionali con le nuove tecnologie e con processi produttivi più avanzati.

“Le cooperative sociali di tipo B – continua il consigliere – esprimono una peculiare capacità di salvaguardare mestieri, competenze e modalità operative radicate nei territori di appartenenza, valorizzando saperi locali e pratiche produttive che costituiscono parte integrante dell’identità economica e sociale delle comunità. Inoltre, contribuiscono in modo significativo alla stabilizzazione occupazionale in contesti fragili, generando opportunità di lavoro durature e percorsi di autonomia per persone che difficilmente troverebbero collocazione nel mercato ordinario”.

La Regione Emilia-Romagna esercita competenze proprie in materia di politiche attive del lavoro, formazione professionale, sostegno all’impresa e promozione dell’economia sociale e, per il consigliere, può “promuovere strumenti di accompagnamento al ricambio generazionale”. Con l’atto ispettivo presentato, inoltre, Gordini impegna l’esecutivo regionale a “rafforzare, anche attraverso specifici interventi di programmazione e criteri di premialità nei bandi regionali, il ruolo delle cooperative sociali di tipo B nei percorsi di reinserimento lavorativo di persone provenienti da percorsi di detenzione”.

(Giorgia Tisselli)

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