La crisi occupazionale è oggetto di un’interrogazione presentata alla Giunta da Gian Luca Sassi e Raffaella Sensoli, consiglieri del M5s.
I dati relativi alla crisi, sottolineano i consiglieri, “risultano contradditori al ribasso per quanto attiene al numero complessivo degli occupati e alle nuove imprese create”.
I tempio di erogazione da parte dell’Inps dei trattamenti di sostegno al reddito, si legge nel documento, “sono spesso lunghi e inadeguati alle finalità e alle caratteristiche di intervento di misure di welfare sostenute direttamente dai lavoratori o, comunque, dalla fiscalità generale. Per ovviare a questi gravi ritardi, diverse Regioni hanno raggiunto accordi con istituti di credito per l’erogazione di anticipi rispetto alle prestazioni Inps. Nel caso dell’Emilia-Romagna l’accordo, che scadrà il prossimo 31 dicembre, consente- evidenziano gli esponenti del M5s- il riconoscimento di finanziamenti, da attivarsi su richiesta del lavoratore attraverso un’apertura di credito in un conto corrente dedicato presso una delle banche disponibili, sotto forma di anticipi sulle somme spettanti a titolo di ammortizzatore sociale”.
Nel rilevare che “non sono disponibili ulteriori forme di sostegno” al reddito, Sassi e Sensoli chiedono alla Giunta “quale sia lo stato di utilizzo del protocollo per le anticipazioni” e “quanti lavoratori interessati dagli esuberi, nel corso del 2014 e nel primo semestre 2015, siano oggi nuovamente occupati”. E ancora, “se intenda proseguire nel corso del prossimo anno con lo strumento dell’anticipazione sociale”. Infine, vogliono sapere “se dall’esperienza condotta emergano indicazioni per un adeguamento del protocollo, compreso l’innalzamento del massimale mensile anticipato, in coerenza con i tetti previsti dai precedenti accordi provinciali”.
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(cr)


