COMUNICATO
Imprese lavoro e turismo

Lavoro Reggio. Pd: “Tutelare lavoratori e attività del gruppo Realco”

La risposta dell’assessore regionale Giovanni Paglia: “Pur in un quadro di grande preoccupazione c’è cauto ottimismo visto che ci sono tre offerte da parte di realtà imprenditoriali del mondo della grande distribuzione, nel breve periodo avremo una risposta”

“La Regione intervenga per salvaguardare i posti di lavoro e l’attività del gruppo Realco”.

Il Partito democratico con un’interrogazione a prima firma Luca Giovanni Quintavalla, discussa in commissione Politiche economiche, chiede di avviare tutte le azioni possibili per ricercare una soluzione alla crisi della cooperativa con sede a Reggio Emilia.

“La rete complessiva di Realco – spiega il consigliere – conta circa 140 punti vendita e 1.500 lavoratori, tra diretti e indiretti. I punti vendita del gruppo che operano con le insegne Sigma, Ecu ed Economy, sono distribuiti sul territorio regionale anche in piccoli comuni o frazioni di comuni. Lo scorso 3 febbraio Realco ha depositato istanza di concordato preventivo al tribunale di Bologna, che ha nominato due commissari, ed è partita la richiesta di cassa integrazione per cessazione per 352 lavoratori, mentre una precedente cassa integrazione era stata già aperta a inizio novembre 2025 per i 94 dipendenti della sede centrale di Reggio Emilia. Il 12 febbraio si è tenuto in Regione Emilia-Romagna il tavolo di salvaguardia occupazionale con i rappresentanti dell’azienda, sindacati e l’agenzia regionale per il lavoro”. Prosegue: “Oltre ai dipendenti diretti, la crisi del gruppo rischia di avere gravi ricadute per i dipendenti dei tanti punti vendita associati, come anche i dipendenti di Flexilog, la società a cui Realco ha appaltato la logistica”.

La risposta della giunta è stata affidata all’assessore regionale Giovanni Paglia, che ha sottolineato come “pur in un quadro di grande preoccupazione c’è cauto ottimismo visto che ci sono tre offerte da parte di realtà imprenditoriali del mondo della grande distribuzione, nel breve periodo avremo una risposta”.

La replica di Quintavalla: “C’è speranza per il futuro, è importante ricercare soluzioni, auspico venga scongiurato il rischio spezzatino, con perdite occupazionali e di competitività per la cooperativa”.

L’interrogazione è sottoscritta anche da Lodovico Albasi, Matteo Daffadà, Anna Fornili, Elena Carletti, Andrea Costa, Eleonora Proni, Fabrizio Castellari, Daniele Valbonesi, Maria Costi, Maria Laura Arduini, Barbara Lori, Paolo Calvano, Niccolò Bosi, Andrea Massari, Francesco Critelli, Gian Carlo Muzzarelli, Simona Lembi e Luca Sabattini.

(Cristian Casali)

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