Martedì 24 maggio è stato indetto dai sindacati Cgil, Cisl e Uil uno sciopero regionale dei lavoratori del pubblico impiego, della sanità privata e del terzo settore per chiedere il rinnovo dei contratti nazionali di lavoro.
Due consiglieri del Movimento 5 stelle hanno presentato una risoluzione per impegnare la Giunta a sollecitare il Governo affinché si arrivi “in tempi rapidi al rinnovo del contratto del pubblico impiego, e determinando con ciò anche lo sblocco delle assunzioni e garantendo il doveroso recupero salariale”. Il documento pone, inoltre, l’esigenza di garantire adeguate risorse per la formazione del personale pubblico e il riconoscimento dei lavori usuranti nel caso del personale addetto all’assistenza sanitaria, al lavoro di cura e alla polizia locale.
I due consiglieri denunciano che i lavoratori del pubblico impiego sono senza contratto da ormai sette anni, nonostante l’illegittimità del blocco sancito dalla Corte costituzionale, e che il Governo starebbe manifestando un atteggiamento di disinteresse per le condizioni dei lavoratori, per le modalità di esercizio delle loro funzioni, “indispensabili all’attività delle Istituzioni e dei pubblici uffici, ripercuotendosi conseguentemente sull’intero sistema sociale e produttivo”.
In Emilia-Romagna, sottolineano, sono oltre 220.000 i dipendenti pubblici, poco più del 5% della popolazione residente; nella risoluzione si afferma che l’assenza perdurante del contratto dei dipendenti della “macchina istituzionale” sarebbe un segnale dell’altrettanto perdurante difficoltà del sistema pubblico di fare fronte alle esigenze proprie di un paese moderno e testimonia il disinteresse che chi è stato finora chiamato a svolgere incarichi di governo manifesta nei confronti della propria struttura.
“Ai silenzi e ai ritardi del Governo rispetto al rinnovo del contratto- concludono- fa riscontro l’approccio seguito nella Regione Emilia-Romagna per il processo di riorganizzazione avviato, ‘raccontato’ ai lavoratori, senza ascolto, senza confronto, senza dialogo, senza dare loro la parola”.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
(rg)


