COMUNICATO
Governo locale e legalità

Legalità Modena. FdI: “Verificare che i centri culturali rispettino le norme sull’associazionismo”

Inoltre, i consiglieri chiedono quali iniziative di coordinamento la Regione intenda intraprendere con le Prefetture e le Forze dell’Ordine per il monitoraggio

Verificare che i centri culturali rispettino pienamente i requisiti di trasparenza previsti dalle normative regionali sull’associazionismo.

A chiederlo sono i consiglieri di Fratelli d’Italia, Ferdinando Pulitanò e Annalisa Arletti, la cui interrogazione prende le mosse dalla recente operazione “DOMINO”, inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, che sul territorio modenese ha portato all’arresto di alcuni soggetti ai quali è stata contestata una illecita attività di finanziamento all’organizzazione terroristica Hamas.

“Uno dei soggetti inizialmente tratti in arresto risulta residente a Sassuolo, dove lo stesso deteneva nel proprio garage ingenti somme in contanti oltre a essere proprietario di decine di immobili ubicati in provincia di Modena”, spiegano i consiglieri, che ricordano come la comunità islamica di Sassuolo abbia recentemente adibito a centro culturale il compendio immobiliare, precedentemente acquistato, ubicato presso il Direzionale “I Quadrati”.  “All’inaugurazione di tale nuova realtà sono intervenuti alcuni esponenti della maggioranza consiliare e della Giunta – evidenziano i consiglieri – seppure, per loro ammissione, a titolo personale”.

Gli esponenti di Fratelli d’Italia sottolineano che la giunta comunale ha annunciato che il centro culturale potrà ottenere la destinazione d’uso a luogo di culto in occasione dell’approvazione del PUG (Piano urbanistico generale).

“Contro tale decisione sono state raccolte più di 8mila firme di cittadini sassolesi, peraltro prima dei fatti di cronaca sopra richiamati”, rimarcano Pulitanò e Arletti, i quali chiedono alla giunta regionale quali iniziative di coordinamento intenda intraprendere con le Prefetture e le forze dell’ordine per monitorare eventuali flussi finanziari illeciti e se intenda verificare che i centri culturali che beneficiano di rapporti istituzionali rispettino pienamente i requisiti di trasparenza previsti dalle normative regionali sull’associazionismo.

(Giorgia Tisselli)

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