COMUNICATO
Governo locale e legalità

LUOGHI CULTO. STOP CAMBI DESTINAZIONI D’USO CENTRI CULTURALI, PARERE NEGATIVO SU PROGETTO DI LEGGE FOTI (FDI-AN)

La commissione Cultura contraria alla proposta di legge. Foti (Fdi-An): “La Giustizia amministrativa in materia è univoca nel considerare come incompatibile con l’attività di promozione sociale ogni attività di culto”. Pruccoli e Iotti (Pd): “Il tema può essere valutato in fase di revisione della L.r. 20/2000, per evitare che ci siano sovrapposizioni non coerenti tra attività di diversa natura” e “riguarda tutte le confessioni religiose”

Parere negativo, con il no del Pd e il voto positivo di Ln e Fdi-An, dalla commissione Cultura, scuola, formazione, lavoro, sport e legalità, presieduta da Giuseppe Paruolo, al progetto di legge presentato dal consigliere Tommaso Foti (Fdi) sulla ‘Modifica di norme delle leggi regionali 34/2002 e 20/2000’ per “porre fine alla pratica di cambiare destinazione d’uso a locali pubblici o privati adibiti a centri culturali allo scopo di adibirli a luogo di culto, pur in assenza di modifiche ai piani urbanistici e, al contempo, fermare le varianti urbanistiche ai piani vigenti che consentano l’insediamento di luoghi di culto”.

Sul territorio regionale, ha rimarcato Foti in commissione, “si assiste al sempre più diffuso fenomeno della proliferazione di Associazioni di promozione sociale (Aps) che, disattendendo la L.r. 34/2002, hanno come funzione esclusiva o prevalente quella di gestire luoghi di culto in immobili privi dei requisiti urbanistici, strutturali e di sicurezza”. Tuttavia, chiarisce il consigliere citando al riguardo alcune sentenze del Consiglio di Stato, “la Giustizia amministrativa in materia è univoca nel considerare come incompatibile con l’attività di promozione sociale ogni attività di culto, anche se congiunta con altre attività”.

Giorgio Pruccoli (Pd) ha rilevato che “il tema può essere valutato in fase di revisione della L.r. 20/2000, per evitare che ci siano sovrapposizioni non coerenti tra attività di diversa natura”. Per Massimo Iotti (Pd), “il problema riguarda tutte le confessioni religiose”.

(cr)

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