COMUNICATO
Parità, diritti e partecipazione

Memoria. Il 4 gennaio 2026 Bologna ricorda le vittime della strage del Pilastro. Il presidente Maurizio Fabbri parteciperà in rappresentanza dell’Assemblea legislativa

“Un dovere essere qui” commenta il presidente “l’Emilia-Romagna non dimentica e non si stanca di chiedere la verità”

Si chiamavano Mauro MitiliniAndrea Moneta e Otello Stefanini, avevano poco più che vent’anni quando furono assassinati nel quartiere Pilastro, la sera del 4 gennaio 1991, dai componenti della banda della Uno Bianca. Erano tre carabinieri in servizio a Bologna.

In occasione del 35esimo anniversario, il loro sacrificio sarà ricordato la prossima domenica 4 gennaio dalla Legione dei Carabinieri Emilia-Romagna, dal Comune di Bologna e dall’Associazione dei familiari delle vittime della Uno Bianca.

Le celebrazioni prevedono alle 11 la messa in suffragio delle vittime nella chiesa di Santa Caterina da Bologna in via Dino Campana, nel quartiere Pilastro. A seguire, intorno a mezzogiorno, la deposizione delle corone al monumento in memoria delle vittime, in via Casini, alla quale parteciperà il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri.

“Tra il 1987 e il 1994 la banda della Uno bianca provocò 23 morti e 114 feriti. Tra di loro, questi tre giovanissimi carabinieri che ricorderemo domenica, colpevoli solo di indossare una divisa e di stare facendo il loro lavoro” commenta Fabbri. “È un dovere per i rappresentanti delle istituzioni essere al Pilastro, per ricordare le vittime e per sostenere i parenti che chiedono che si continui a indagare sulle eventuali complicità. L’Assemblea legislativa quest’anno ha sottoscritto con l’associazione dei familiari un protocollo che prevede iniziative volte a stimolare la riflessione critica e la partecipazione democratica. Abbiamo visto molte persone partecipare a mostre e dibattiti, segno che Bologna e l’Emilia-Romagna non dimenticano e non si stancano di chiedere la verità”.

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