Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) è uno strumento con cui il ministero dell’Interno, attraverso la rete degli enti locali e il supporto dei soggetti operanti nell’ambito del terzo settore, garantisce la realizzazione di progetti di “accoglienza integrata” dei migranti.
In Emilia-Romagna, a parere del consigliere Tommaso Foti (Fdi-An), “si assiste spesso all’illegittima individuazione di soggetti attuatori con i quali presentare domanda per la partecipazione al progetto ministeriale, lo Sprar, appunto, e accedere ai fondi appositamente predisposti, senza procedere ad alcun confronto concorrenziale e senza neppure verificare l’eventuale esistenza di altri soggetti del terzo settore interessati”. “Sintomatica, al riguardo,- segnala Foti- è la situazione venutasi a creare a Ferrara, a proposito delle molteplici attività affidate alla cooperativa Camelot”, sulle quali, di recente, l’Autorità nazionale anticorruzione avrebbe evidenziato che “Tale modus operandi, oltre a presentare elementi di opacità connessi ipso facto alla mancanza di una qualsivoglia procedura competitiva per la selezione del partner progettuale/soggetto attuatore rimessa invece alla totale discrezionalità del Comune, nel caso di specie si innesta in un contesto locale che vede la cooperativa Camelot detenere una sorta di esclusiva nel campo dell’assistenza agli immigrati…”.
Di qui la presentazione di un’interrogazione dove il consigliere chiede se sia nota alla Giunta la vicenda che interessa il Comune di Ferrara e la cooperativa Camelot, quale giudizio esprima, se e quali iniziative intenda assumere affinchè la procedura competitiva sia per la Regione e gli enti locali la strada maestra da seguire soprattutto per quanto riguarda i servizi e le forniture.
Visto che la Regione- conclude Foti- “partecipa al progetto ‘Emilia-Romagna Terra d’Asilo’ a cui aderiscono 8 Province e tutti i Comuni capoluogo, molti enti locali di medio-piccole dimensioni, sindacati, Arci, varie altre associazioni e cooperative sociali, per un totale di 40 partner”, “appare non meno essenziale che l’Emilia-Romagna non sia solo ‘terra d’asilo’ ma anche ‘terrà di legalità’”.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
(ac)


